venerdì, luglio 3, 2020
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Tutte le novità del divorzio breve

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Come è diventato facile divorziare. Ma secondo voi, è corretto tutto quello che sta cambiando sul matrimonio, ossia avere la possibilità di divorziare velocemente oppure non facciamo altro che aggravare la situazione della coppia, oggi sempre più vittima delle distrazioni dei nostri giorni?

Eppure un tempo non era neanche concepibile l’idea del divorzio.

Un tempo ci si sposava e si impara a stare insieme “sopportando e supportando” il compagno. Poi, iniziano le distrazioni e la logica dell’usa e getta. Si entra in una era in cui, ciò che non piace non si aggiusta, piuttosto si preferisce buttarlo via e così nascono i matrimoni veloci, quelli che durano poco, fondati non più sulla coppia, ma sull’individualità.

Così con il decreto legge 132 del 12 settembre convertito in legge il 10 novembre successivo (ed entrato in vigore il giorno seguente) l’Italia apre le porte al cosiddetto divorzio breve. 

COME FUNZIONA IL DIVORZIO BREVE?

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Il principio del divorzio breve è semplice. Se entrambi i coniugi si trovano in accordo, non c’è bisogno di far presentare la coppia d’innanzi al giudice in tribunale e non c’è neanche bisogno di svolgere una o più udienze che si dilatano poi nei tre fatidici anni che intercorrono fra la fine definitiva del matrimonio.

Adesso i protagonisti del divorzio breve sono gli avvocati delle due parti, che in poco meno di una settimana, possono trovare l’accordo e avviare la negoziazione richiesta.

Il tutto serve per snellire l’iter burocratico d’ufficio dei tribunali e al contempo per placare la conflittualità della coppia, che il più delle volte si inclina drasticamente proprio in fase di divorzio. Voi cosa ne pensate?

La moda delle donne mediterranee: come incorniciare le curve

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Flessuose, sensuali e femminili. Ecco tutti gli outfit per valorizzare la silhouette della donna mediterranea. Ispirati anche tu.

La maggior parte delle donne adora andare a fare shopping. Innamorarsi di un vestito in vetrina è facile  ed entrare per provarlo è un’emozione sempre unica. Ma quante di noi, una volta indossato il capo d’abbigliamento, arricciano il naso e pensano “ma perché non mi sta bene?”: stretto sui fianchi, largo in vita, spesso c’è qualcosa che non va, anche se non sappiamo spiegarci cosa sia.

Quasi tutte ci ripetiamo ossessivamente “Basta, devo mettermi a dieta!” senza capire che il nostro corpo può non essere il vero problema.

La verità è che esistono varie tipologie morfologiche di fisico e, di conseguenza, ciò che sta bene ad una donna probabilmente non rende giustizia ad un’altra. Non è un’occasione rara, infatti, osservare donne che  indossano pantaloni a vita bassa pur avendo una vita generosa o minigonne particolarmente succinte, nonostante le gambe non siano proprio il loro punto forte.

Basta quindi un po’ di osservazione, un pizzico di autocritica e qualche consiglio mirato, per trovare l’outfit più adatto al nostro corpo; abiti che sottolineino i pregi del nostro essere donna e sapientemente distolgano l’attenzione da qualche piccolo difetto, per essere sempre belle ed eleganti.

Con il giusto look, tutte possiamo essere splendide, basta sapere come.

Così oggi ci concentreremo sugli outfit adatti alla donna mediterranea, detta anche “donna clessidra“, ovvero un tipo di donna che ha quel che si dice “tutte le curve al punto giusto”: spalle e bacino quasi perfettamente della stessa circonferenza ed un punto vita abbastanza marcato.

La donna clessidra ha un seno pronunciato, dei fianchi rotondi e abbondanti e la vita stretta: esempi calzanti di questa tipologia morfologica sono le meravigliose Marilyn Monroe e Sophia Loren, le dive per eccellenza.

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Le curve vertiginose di questo tipo di donna sono già di per sé una prorompente manifestazione di femminilità. Saper incorniciare questo sensuale “essere donna” è una missione che, se portata a termine come si deve, la rende una vera forza della natura.

Ma come deve vestirsi una donna clessidra per risaltare al massimo le sue qualità? Ecco tutti i suggerimenti da seguire.

Maglie e maglioni: per risaltare il vitino di vespa, via libera a maglie e maglioni avvitati e aderenti, possibilmente con scollo a “V” per portare l’attenzione sul generoso decolletè. No assoluto allo scollo  “a barca” che evidenzia troppo le spalle a discapito dei punti forti del busto. Da evitare assolutamente maglioni che cadono abbondanti dal seno o cardigan larghi con i bottoni: scendono come sacchi e nascondono il punto vita.

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Gonne: La gonna è la prima arma di seduzione per una donna clessidra. L’unico modello da evitare in questo caso, è la gonna super stretch, fascerebbe troppo i fianchi e potrebbe risultare eccessiva e un po’ volgare. Semaforo verde invece alla moda di quest’anno in tipico stile anni ’50, che consentirà alla donna a clessidra di indossare gonne a ruota e a palloncino che ingentiliscono la figura e che sono il vero must del momento.

LEGGI ANCHE IL REVIVAL DELLA BELLEZZA FORMOSA ANNI ’50. TUTTI I MUST 2013 PER VALORIZZARE LE TUE CURVE

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Abiti e abitini: il taglio avvitato è l’ideale per questo tipo di corporatura: accarezza gentilmente le curve e risalta la vita stretta. Sì anche allo stile impero per dare importanza al seno, ma facciamo attenzione in fase di prova dell’abito: non deve fare difetto sui fianchi o nascondere il punto vita. Se i fianchi sono particolarmente generosi, scegliamo invece dei modelli svasati. Via libera anche ai vestiti con cintura in vita per sottolinearla e che proseguono fasciando morbidamente i fianchi. Quanto alla lunghezza dell’abito, non ci sono particolari divieti, tranne nel caso in cui non abbiate una statura “vatussiana”. Per le donne più bassine, infatti, è preferibile optare per una lunghezza che non vada oltre il ginocchio.

 

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Bluse: assolutamente da evitare le bluse dal taglio maschile a meno che non siano sagomate, farebbero difetto in vita e non risalterebbero la figura. Si a bluse avvitate possibilmente incrociate sul davanti, magari con una piccola cintura che fasci in vita e dia importanza al decolletè.

Pantaloni: Per conferire armonia alle curve naturali della donna clessidra, l’ideale sono pantaloni e jeans non troppo aderenti dal ginocchio in giù: una linea dritta o magari un boot cut armonizzano la gamba e aiutano a slanciarne la linea, specialmente se abbinati ad una scarpa col tacco. Da evitare i pantaloni dalla vita troppo alta che appesantirebbero il busto e i modelli “capri” se non abbiamo caviglie sottili o siamo un po’ “bassine”.

Soprabiti: il modello avvitato è l’ideale per la donna clessidra; decisamente out invece il doppio petto: appesantirebbe la figura per il  seno importante.

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E infine le scarpe: l’immancabile tacco slancia la figura e contribuisce a donare un’incedere sinuoso che incornicia perfettamente le curve della donna clessidra. Attenzione però a non scegliere sandali con il cinturino alla caviglia, che non sempre è un punto di forza per questa tipologia di donna. Perfetto il decolletè, un pò meno invece le zeppe, che potrebbe appesantire la figura soprattutto se indossate con minigonne e abiti corti.

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La classe non appassisce mai! Scegli i must senza tempo

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Ogni stagione porta con sé una moda: un anno sono gli accessori in pvc, un anno il total black e un altro i colori fluo in ogni nuance possibile. Ma quante volte ci riempiamo l’armadio di decine di capi di grande tendenza, che però la stagione dopo diventano sorpassati e ci sembra di essere sempre indietro.

Troppi stipendi abbiamo scialacquato in completini all’ultimo grido che dopo qualche mese di uscite all’aria aperta son finiti irrimediabilmente segregati nell’armadio in attesa di tornare di moda, cosa che per molti capi non si verifica prima di un improbabile ritorno al vintage (pensiamo agli anni ottanta e ai jeans aderentissimi ritornati in voga quest’anno!).

La crisi imperversa e rimanere di classe, curate ed eleganti cercando di risparmiare non è un’impresa facile. Nell’armadio di ogni donna, però, non devono mai mancare alcuni irrinunciabili must che danno all’intero guardaroba una sferzata di classe ed eleganza assolutamente immortale, e che soprattutto non passano e non passeranno mai di moda, perché allora non investire i risparmi in un capo o un accessorio intramontabile e di sicuro effetto piuttosto che in una miriadi di capi low cost della durata di mezza stagione?

Ecco qualche dritta per un investimento di alta moda che risolleva l’intero guardaroba: alcuni capi di pregiatissima qualità possono durare decenni, e donarci eleganza e classe oltre ogni immaginazione, insomma piccoli tocchi di diamante sulla nostra femminilità!

 

Diane Von Furstenberg: abito a portafoglio

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Concepito negli anni 70′ da Diane Von Furstenberg per venire incontro a tutte le necessità femminili, questo abito soddisfa tutti i bisogni quotidiani di una donna: perfetto sia per andare al lavoro che per una serata di gala, in tinta unita o con stampe fantasiose, la sua forma ci accarezza le curve facendoci diventare sexy e allo stesso tempo estremamente eleganti e mai, mai , mai volgari. Assolutamente irrinunciabile proprio perché un lasciapassare per ogni evento.

 

Louis Vuitton: Speedy Bag

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Questa borsa è la quintessenza dello stile senza età, concepita già negli anni 30′ dello scorso secolo ad opera del pellettiere francese Vuitton, diventò in poco tempo simbolo di stile per ragazze e signore di tutto il mondo.  E ancora oggi portarla con nonchalance appesa ad un braccio significa comunicare al mondo il rispetto per lo stile intramontabile.

 

Salvatore Ferragamo: Ballerine

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Erano gli anni 60′ e Audrey Hepburn incantava il mondo intero osando indossare un paio di scarpe senza tacco, comode si ma incredibilmente romantiche. Perfette per serate eleganti sotto un tubino nero, così come sotto un paio di jeans per essere femminili nella vita di tutti i giorni, le ballerine sono un accessorio essenziale grazie alla semplicità e alla versatilità che le contraddistingue. Le ballerine di Ferragamo, seducendo con discrezione e una vena romantica senza tempo, testimoniano l’eccezionale eleganza e la classe immortale del vero Made in  Italy.

 

Dolce&Gabbana: abito nero bustier

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 Cinge le nostre curve con morbido satin questo abito bustier di Dolce&Gabbana, per quei momenti in cui vogliamo sentirci supersexy,  l’eleganza si mischia ad una ammiccante sensualità d’alta classe: non sentirsi femme fatale con questo capolavoro indosso è impossibile!

 

Christian Louboutin : decolletè

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Ispiratosi a forme e colori della natura, Louboutin porta ai nostri piedi la sensualità pura e semplice. Tacchi vertiginosi e le inconfondibili suole rosso sangue fanno di queste scarpe l’assoluto must have per ogni serata di gala, o semplicemente per indulgere nel peccato della bellezza, se così possiamo dire. Veri e propri gioielli da mettere ai piedi.

Tonico homemade

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Tutte le ricette per realizzare con le nostre manine di fata un tonico per ogni tipo di pelle


Abbiamo già parlato di quanto la cura del viso e soprattutto la pulizia quotidiana della nostra pelle siano importanti per la salute dell’epidermide e per combattere gli inestetismi. Fondamentale per la cura del viso è il tonico, un prodotto che pochissime di noi utilizzano con regolarità, a causa della sua consistenza un po’ “acquosa” che lo fa sembrare non indispensabile per l’idratazione e la luminosità della pelle.

Niente di più sbagliato! Un’applicazione quotidiana del tonico, soprattutto la sera dopo le classiche operazioni di detersione del viso, renderà la grana della nostra pelle più sottile e contribuirà alla salute della pelle di viso e decolleté, aiutando a contrastare la dilatazione dei pori tipica del post- detersione e combattendone le piccole imperfezioni.

Ma trovare un buon tonico non è una missione semplice. Trattandosi di un prodotto da applicare sulla pelle detersa, deve essere necessariamente anallergico e molto molto delicato.

Ecco tutte le ricette per confezionare in casa un tonico viso su misura per le esigenze della nostra pelle, con pochi ingredienti e in modo assolutamente naturale.

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La dolcezza dei fiori e la ricetta della nonna


Si dice che lavarsi il viso con l’acqua di rose nel mese di maggio conferirebbe al viso di una donna una bellezza pura e splendente. Non a caso l’acqua di rose è un tonico perfetto per le pelli sensibili ,proprio perché delicato e rinfrescante, perfetto per la fine della primavera, quando la calura può portare un piccolo eccesso di sebo. Per confezionare l’acqua di rose in casa mettiamo in un pentolino un litro di acqua distillata o di acqua minerale naturale (vietata l’acqua di rubinetto, troppo carica di calcare e cloro) e una volta che l’acqua avrà iniziato a bollire spegniamo il fuoco e lasciamo una manciata di petali di rosa in infusione per circa 80 minuti. Filtriamo con un colino e custodiamo in frigo. Un impacco veloce ogni mattina sul viso pulito e l’effetto tonificante sarà davvero unico.    

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Tonico purificante


Gli agrumi hanno un potere energizzante e purificante senza pari. Perché non utilizzarli per la cura del viso? In una ciotola di vetro posizioniamo qualche striscia di bucce di agrumi (le bucce di limone sono più purificanti, quelle di arancia più energizzanti), ricopriamole di aceto di mele e lasciamo macerare per 34/38 ore. Filtriamo poi l’aceto infuso e aggiungiamo quattro parti di acqua per una parte di aceto. Conserviamo in frigo per un massimo di un mese.

Per un tonico astringente lasceremo invece qualche rametto di rosmarino a macerare in aceto di mele per tre giorni, aggiungendo sempre l’equivalente di quattro parti di acqua per una parte di aceto.    

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Tonico antistress


Il tè verde è noto per le proprietà purificanti e antiossidanti, perché non sfruttarlo allora anche per il benessere del viso oltre che del corpo? Per un tonico antietà che sia anche astringente possiamo preparare un infuso con tè verde (di norma il doppio della dose che utilizziamo per il tè da bere) e aggiungere a freddo qualche goccia di olio di tea tree. L’azione antisettica del tea tree proteggerà l’epidermide dagli agenti esterni e i polifenoli contenuti nel tè verde preserveranno la giovinezza cellulare del nostro viso.    


Tonico illuminante  a tutto relax


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In un pentolino con 1/2 litro di acqua distillata bollente facciamo infondere un cucchiaio di fiori di lavanda e un cucchiaio di fiori di camomilla, entrambi precedentemente essiccati. Lasciamo raffreddare e filtriamo in una caraffa con l’aiuto di un foglio di garza, aggiungiamo qualche goccia di olio di rosa per ottenere un effetto illuminante o olio di rosmarino per conferire al nostro tonico proprietà astringenti.  

Very Important Matter Il tonico fatto in casa va sempre conservato in frigorifero e consumato entro un massimo di 30 giorni. Se ne avanza oppure ne abbiamo fatto troppo e sappiamo di non riuscire a consumarlo in tempo utile, potremo versare la rimanenza in uno stampino per il ghiaccio e tenere nel freezer questi piccoli cubetti per veloci impacchi monouso, per un viso sempre perfetto.

Le sette regole dell’autostima

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selfOgni giorno è una sfida… meglio affrontarla al meglio iniziando da te stessa. Ecco come…

La vita di una donna è dura, anche molto più dura di quella dei nostri amici maschietti: ogni conquista, soprattutto in ambito lavorativo, è più difficile da raggiungere e da mantenere.

Se riusciamo in qualcosa, ottenere il giusto riconoscimento delle proprie fatiche, per una donna è davvero un lavoraccio!

L’autostima è il carburante che permette al motore della nostra bellezza, fisica e psichica, di aiutarci ad andare avanti attraverso le mille difficoltà di tutti i giorni.

Molte di noi hanno un brutto rapporto con lo specchio e con sé stesse e a volte mantenere viva quella fiamma che ci rende consapevoli delle nostre potenzialità, è davvero difficile.

Ecco una piccola guida per non smettere mai di credere in noi stesse, per mantenere autostima anche nei momenti “no” e anche per conoscere meglio quella donna favolosa che ogni mattina ci saluta dallo specchio.

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A LEZIONE DI AUTOSTIMA

TYYI1. La coscienza è il primo passo: conoscere noi stesse, i nostri pregi e i nostri difetti alla perfezione, ci insegnerà a puntare sui nostri lati forti e ad esercitarci per smussare i nostri punti deboli, per essere sicure e pronte in ogni situazione.

2. Fatti bella e ti sentirai bella: la cura della propria immagine è uno dei passi fondamentali per non incorrere in pensieri negativi. Più belle siamo se più belle ci sentiamo! quindi via libera a trucco e parrucco!

3. Autoironia portami via: anche di fronte alle avversità o a qualcosa in cui non riusciamo, mai abbandonarci all’autocommiserazione: una battutina, un sorriso e via. Quest’atteggiamento leggero ci farà sembrare infinitamente adorabili agli occhi degli altri e soprattutto impareremo a prendere la vita con ironia.

4. Mai pessimiste: imperativo categorico: sorridere! Mai reagire catastroficamente a ciò che ci accade, anche se siamo in un periodo in cui ci sembra di attirare le avversità. Il pensiero positivo ci aiuterà a sperare e a far si che tutto vada meglio.

5. Non affidarsi completamente al giudizio altrui: è un classico di quasi tutte le donne: non facciamo che domandarci cosa penseranno coloro che ci stanno intorno. Smettere di aver paura degli sguardi e dei giudizi altrui è il primo passo verso una reale, completa indipendenza. Certo, le critiche non fanno piacere a nessuno, ma proviamo ad interpretare costruttivamente gli appunti che ci vengono fatti (anche se in malo modo…) e miglioreremo il nostro carattere e il modo di rapportarci agli altri.

6. Una piccola conquista al giorno: ogni mattina pensiamo alla giornata che ci aspetta, fissando un piccolo obiettivo da raggiungere entro la sera; può essere anche un’inezia, l’importante è che sia un mini-obiettivo giornaliero. La sera ci sentiremo soddisfatte per la piccola conquista raggiunta e piano piano acquisteremo maggiore sicurezza.

7. Carpe diem, mai dormire sugli allori!: nei momenti no, un animo sensibile tende ad abbandonarsi alla tristezza e a volte anche all’autocommiserazione: chi di noi  non ha vissuto un pomeriggio a piangere sul divano, complici anche gli ormoni o a domandarsi il perché di tutta la sfortuna? Impariamo a reagire con grinta alle avversità, l’azione è la forza motrice del cambiamento e soprattutto del successo.

In fondo, la vita è come uno specchio, se sorridi sei più bella e ti sorriderà a sua volta!

 

 

Capelli: come aiutarli a crescere velocemente

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 capelli lunghi velocemente[dropshadowbox align=”left” effect=”perspective-left” width=”200px” height=”” background_color=”#ffffff” border_width=”2″ border_color=”#dddddd” ]Vorresti capelli lunghissimi senza attendere secoli? Segui i nostri suggerimenti e rimarrai sorpresa dei risultati.[/dropshadowbox]

Ogni tanto succede: il parrucchiere di fiducia è fuori città o chiuso per ferie e allora si ripiega malvolentieri su quello consigliato dall’amica che ne dice meraviglie, ma che per noi si rivela un vero e proprio cacciatore di scalpo amante del taglio alla garconne!

Che fare se il taglio ci sembra troppo corto e non vediamo l’ora che la nostra chioma ci riaccarezzi le spalle?

Per tutte coloro che hanno una crescita da bradipo stanco e poca voglia di attendere secoli, ecco tutti i suggerimenti per accelerare l’allungamento dei capelli.


L’importanza della tavola


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Un organismo sano, perfettamente nutrito e idratato, favorisce il ricambio cellulare e per forza di cose la veloce ricrescita di unghie e capelli.

Non a caso le carenze alimentari più comuni si riconoscono da unghie deboli e capelli tendenti alla caduta.

Nello specifico, il capello si compone principalmente di una struttura proteica che va nutrita con un’alimentazione che apporti all’organismo il giusto quantitativo di proteine nobili: cereali integrali, verdure in foglia, carni bianche e pesce azzurro, ma soprattutto uova fresche, sono una fonte eccezionale di proteine pronte all’uso per una dieta sana e che aiuti la crescita dei nostri capelli.


Si alla spuntatina


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Correre dal parrucchiere una volta al mese può sembrare un’esagerazione, eppure questo è uno dei segreti per favorire la crescita veloce dei capelli: mai sottovalutare l’importanza della periodica “spuntatina”. I tagli frequenti, anche se di piccola entità, rafforzano la struttura del capello e lo mantengono in forma scongiurando aridità e impedendo la formazione delle antipatiche doppie punte che tutte temiamo.


Attenzione allo stress


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Una donna dedica circa il 50% della toilette mattutina all’acconciatura: tra piastra, spazzola e phon sottoponiamo quotidianamente i nostri capelli ad un enorme stress che in alcuni casi porta all’inaridimento del fusto del capello e addirittura alla caduta. Concedere alla nostra chioma piccole “vacanze” da styling aggressivi ed eccessivo calore, ne stimolerà la crescita e la manterrà più sana e protetta contro gli agenti esterni.

Per pettinare i capelli, inoltre, cerchiamo di usare sempre spazzole di legno che inibiscono l’elettricità statica e con setole di cinghiale che tirano meno i capelli rispetto alla classica plastica.


shampoo

 

 

Olii e shampoo ad hoc

[dropshadowbox align=”left” effect=”lifted-bottom-left” width=”150px” height=”” background_color=”#ffffff” border_width=”2″ border_color=”#2b6323″ ]Olio di rosmarino: Il rimedio casalingo per eccellenza[/dropshadowbox]

Lo shampoo è un momento fondamentale per la salute del capello: selezioniamo sempre il prodotto più adatto alla natura della nostra chioma, senza dimenticare che siliconi e parabeni seccano il cuoio capelluto e ne inibiscono il ricambio cellulare.

Un massaggio delicato ma prolungato sulla cute, stimola inoltre la microcircolazione sanguigna locale e il bulbo pilifero.

Un rimedio casalingo davvero efficace per la salute e la forza dei capelli consiste nell’utilizzo dell’olio essenziale di rosmarino: aggiungendo qualche goccia di quest’essenza al nostro balsamo preferito otterremo capelli più lucidi e forti già dalla prima applicazione.

 

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Sopracciglia: la guida completa per non sbagliare mai

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hfshhr[dropshadowbox align=”left” effect=”perspective-left” width=”300px” height=”” background_color=”#ffffff” border_width=”2″ border_color=”#dddddd” ]Vuoi avere Sopracciglia perfette? Segui il tutorial[/dropshadowbox]

Molte donne, soprattutto se “alle prime armi” tendono a sottovalutare l’importanza delle sopracciglia e a curarsi esclusivamente del make up del viso. Niente di più sbagliato. Le sopracciglia sono la cornice naturale del nostro sguardo e fondamentali per renderci ancora più belle.

Epilare questa parte importante del viso però non è proprio semplice, perchè bisogna conoscere bene il proprio volto e le giuste tecniche. L’errore, infatti, è sempre dietro l’angolo: basta un peletto tirato via senza pensarci e ci ritroviamo con un buco nel mezzo dell’arcata sopraccigliare. Insomma, un disastro!

Per questo motivo è sempre preferibile ricorrere a una brava estetista, quanto meno la prima volta, per poter ottenere la forma e la consistenza delle sopracciglia adatte al nostro viso. Poi a noi resterà il semplice compito di togliere i peletti di ricrescita mantenendo la forma tracciata dalla professionista.

Ma per chi non può permettersi di perder tempo e denaro per una seduta di bellezza o semplicemente non ne abbia voglia, ecco tutti i consigli per eseguire un lavoro al top, senza mettere a repentaglio la bellezza del nostro sguardo: una guida completa per professioniste provette.


La regola principe per non sbagliare mai


zu teè quella di mantenerle più folte possibile, specialmente se abbiamo da un po’ passato gli “anta” e ciò per due motivi: il primo è che con l’avanzare dell’età i peli delle sopracciglia, una volta eliminati, non ricrescono più (e già questo vi segnala che dovete andarci caute se non volete pentirvi per la vita di uno sfoltimento d’impulso per seguire una moda che presto passerà); il secondo motivo è che le sopracciglia troppo sottili invecchiano e spengono lo sguardo, oltre ad accentuare le rughette attorno agli occhi e le zampe di gallina.


Definire le distanze


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Ogni viso è un’opera d’arte a sé: l’altezza degli zigomi, il taglio degli occhi, la distanza tra questi e la forma del naso, sono tutte caratteristiche che contribuiscono all’unicità del nostro volto, ma che sono anche fondamentali per la scelta della forma delle sopracciglia che ci dona di più.

Per decidere da dove iniziare, possiamo appoggiare una matita in verticale sul lato del naso. Le sopracciglia dovranno partire dal punto in cui la matita posta in verticale tocca l’arcata sopraccigliare (la prima linea corta indicata in foto).

Proseguiamo ora a segnare il punto più alto dell’arcata, che sarà quello che toccherà la matita posizionata obliquamente in modo da attraversare il centro della pupilla (il punto di origine della matita deve rimanere lo stesso, cioè la base laterale del naso, come indicato in figura con la seconda linea).

Per capire, infine, come individuare il punto finale delle nostre sopracciglia, basterà spostare la punta della matita ancora più avanti fino al tratto finale dell’occhio (linea tre della foto)


SEGUIAMO ORA QUESTI STEP

 

 


Step 1 – Pettinare


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Quando asciughiamo il viso dopo la detersione, può capitare che alcuni peli delle sopracciglia seguano un “percorso strano”. Per questo motivo e soprattutto per non sbagliare mai nella epilazione, è obbligatorio prima pettinare le sopracciglia, in modo che tutti i peli ritornino al proprio posto.


Step 2- Accorciare


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Quante volte succede che pinzette alla mano e prese dalla foga, tiriamo via quel pelo lungo e antipatico per poi scoprire che aveva radice proprio al centro delle sopracciglia, così da lasciare un “buco bianco” in suo ricordo! Sempre meglio, quindi, accorciare prima i peletti più lunghi con le forbici, specie se tendono ad arricciarsi.


Step 3 – Le Pinzette


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Possiamo ora passare alla epilazione vera e propria.

Se la pelle è molto sensibile possiamo passarci sopra un cubetto di ghiaccio, questo anestetizzerà la zona e ci farà sentire meno dolore. 

Dovendo scegliere un momento adatto, l’epilazione delle sopracciglia è ideale dopo la doccia serale, perché la pelle ha poi tutta la notte per riprendersi dallo stress: non dimentichiamo che si tratta pur sempre di tirar via i peli uno ad uno.

Lavorando seguendo lo schema di cui sopra, è fondamentale per aprire lo sguardo, togliere i peletti sempre dalla zona inferiore delle sopracciglia e mai dalla parte superiore.

Per la parte iniziale, quella vicina al naso per intenderci, occorre seguire sempre lo schema sopra riportato, più una dritta: se abbiamo gli occhi molto vicini, potremmo giocare d’astuzia donando un effetto distanza depilando giusto un filo in più rispetto al punto toccato dalla matita come spiegato sopra.

Uno alla volta: la tentazione di tirar tutto via è forte, perché è un processo lento e doloro che non ci piace proprio, ma è importantissimo rimuovere un pelo alla volta e osservare con attenzione dove questo ha radice e dove finisce. Strappando più peli alla volta si rischia di soffrire la metà, ma con risultati discutibili. La fretta non è mai una buona consigliera! Prendiamoci tutto il tempo necessario e osserviamo con cura il risultato man mano che lavoriamo, passando frequentemente da un lato all’altro: in questo modo seguiremo il lavoro con uno schema e man mano ci renderemo conto del risultato.


Step 4 – Coccole finali


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La pelle delle nostre sopracciglia a questo punto sarà stressata e ipervascolarizzata a causa del trattamento. Non è infrequente che durante l’epilazione la zona arrossisca parecchio.

In questo caso è fondamentale trattare l’area irritata con un prodotto calmante o in alternativa ricorrere alle classiche fette di patata o cetriolo o ancora a un batuffolo di cotone imbevuto con infuso di camomilla.


 

 

 

 

 

 

Frangia: impariamo a tagliarcela noi

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ahr[dropshadowbox align=”left” effect=”perspective-left” width=”300px” height=”” background_color=”#ffffff” border_width=”2″ border_color=”#dddddd” ]Segui tutte le dritte per ottenere con le TUE MANI una frangia a prova di FIGARO[/dropshadowbox]

Una delle caratteristiche predominanti delle donne è senza dubbio la metamorfosi. Sappiamo come sia una prerogativa tutta femminile quella di cambiare noi stesse e ciò che ci circonda: variare la disposizione dei mobili in casa, cambiare look e soprattutto taglio e colore di capelli.

E’ essenziale per noi questo cambiamento, perchè ci da una sferzata di novità e una carica energetica per affrontare la vita con più entusiasmo e con un’aria del tutto nuova.

Tante volte guardandoci allo specchio durante i nostri preparativi, ci sarà capitato di non piacerci e di volere cambiare qualcosa. Bè, in questi casi l’80% delle donne cambia l’hair style: un taglio particolare, una frangia e dei colpi di sole qua e la, soddisfano a pieni voti la nostra voglia di metamorfosi, perchè possono radicalmente cambiare il nostro look.

HKGE se veniamo colte da questo raptus irrefrenabile poco prima di andare a una festa o quando il nostro parrucchiere di fiducia è chiuso o in ferie?

Bè, in questo caso noi donne non ci arrestiamo mica… eh no! Tentiamo e sperimentiamo finchè non otterremo il nostro scopo.

Attenzione, però!

In questi casi bisogna conoscere i rudimenti del mestiere se non volete finire come me, che appena quindicenne, colta dal raptus del taglio della frangetta prima di andare alla festa della mia amichetta della porta accanto, mi sono cimentata tagliandola a capelli bagnati…. il risultato? Una mini frangetta francescana e un pianto inconsolabile!! Mi salvò il fatto che la festa a cui ero invitata era di carnevale… quindi per rimediare al disastro decisi di vestirmi da indiana indossando una fascia di perline sulla fronte. Ora che ci penso però, non deve essere stato sufficiente il camuffamento, visto che la prima cosa che tutti gli amici mi chiesero quando mi videro fu “ma cosa hai fatto ai capelli?!“.  Peccato che a quei tempi non esisteva l’HairDo Bangs!

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Bando alle ciance. Negli ultimi anni è tornata prepotentemente di moda la frangia, quindi, se hai il desiderio di sperimentarla da sola, segui il tutorial, perchè qualche dritta per ottenere con le tue mani una frangia a prova di Figaro, può fare davvero la differenza!

frangetta_YSL_528Considerazioni preliminari: Prima di impugnare le forbici occorrerà fare qualche valutazione in base alla forma del nostro viso e soprattutto alla tipologia del capello. Se abbiamo capelli fragili e fini, sarà bene optare per una linea che parta dall’alto, in modo da infoltirla il più possibile.  Se invece abbiamo capelli folti o mossi, bisogna tenere a mente che questa tipologia di capello, se bagnato, tende a sembrare un po’ più lungo di quanto non sia; quindi dovremo operare un taglio appena sopra le palpebre, in modo che il volume acquistato con l’asciugatura porti la frangia ad una lunghezza perfetta. Ultimo accorgimento da non dimenticare mai e che ho imparato sulla mia pelle: MAI E POI MAI tagliare la frangia a capelli bagnati, se non siete più che preparate sulle tecniche del taglio.

Attrezzatura: per tagliare la nostra frangia in casa avremo bisogno di: un pettine a denti stretti, un elastico per legare il resto della chioma in modo da avere una chiara visuale di ciò che accade, uno specchio (meglio se retroilluminato e di quelli che ingrandiscono l’immagine) e un paio di forbici professionali ( quelle che usiamo per le faccende domestiche in genere sono male affilate e rischiano di danneggiare il fusto del capello). 

Una volta scelta la lunghezza, non ci resta che optare sulle due principali tipologie di frangia possibili.

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Frangia leggera 

Dal taglio più discreto, questa frangia prevede una zona ampia al centro che si stringe ai lati. Per ottenerla occorrerà pettinare i capelli bagnati all’indietro con un pettine a denti stretti; successivamente selezionare almeno due centimetri di capelli dalla fronte e pettinarli in avanti, lasciandoli scendere sulla fronte, formando così una sorta di mezza luna. E’ consigliabile a questo punto iniziare a tagliare dal centro, sollevare la ciocca verso l’alto e tenerli in posizione leggermente obliqua in direzione del punto centrale.  Tagliare seguendo una linea il più dritta possibile.

 

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Frangia folta

Un must degli ultimi anni e di natura molto più classica, questa frangia particolarmente piena si presta soprattutto ai volti di forma ovale per dare un’impronta sbarazzina a una chioma piuttosto lunga e folta.

Per ottenere una frangia piena iniziamo immaginando un triangolo sulla nostra fronte, che abbia come base la zona sopra l’arcata sopraccigliare e che culmini al centro della testa. Pettiniamo poi i capelli in avanti e separiamoli in due o tre ciocche che arrotoleremo su sè stesse e poi taglieremo all’altezza degli occhi (è importante arrotolarle prima, perché così quando i capelli saranno asciutti e riprenderanno volume, la lungezza della frangia sarà perfetta). Tagliando una ciocca alla volta potremo differenziare la lunghezza della nostra frangia, lasciando le ciocche laterali leggermente più lunghe in modo da incorniciare leggiadramente il viso.

Una volta effettuato il taglio potremo rifinire la nostra francia con un paio di forbicine da cucito eliminando qualche capello non ancora tagliato.

 

 

L’abito color vino di Charlize Therone

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[dropshadowbox align=”left” effect=”perspective-left” width=”300px” height=”” background_color=”#ffffff” border_width=”2″ border_color=”#dddddd” ]Copia la sua mise[/dropshadowbox]

Charlize Theron

Data di nascita: 7 agosto 1975 (38 anni)

Benoni, Sudafrica
Altezza: 1,77 m

Attrice e modella

Sexy in red Charlize Therone. L’abito, indossato dalla bellissima attrice in occasione della Premier del film “L’avvocato del diavolo” nell’ormai lontano 1997, è ancora attualissimo e le sta d’incanto.

Un tubino appena sopra il ginocchio con profonda scollatura e fasciato ai fianchi, riproposto, per chi volesse copiare il look di Charlize, in due varianti: 

855794651) il primo abito è di un pò più caruccio di HERVE LEGER (Prezzo originale € 1,530.44 ORA € 765,22 con il 50% DI SCONTO) che potete trovare qui THEOUTNET.COM

950147492) Il secondo, invece, è in versione decisamente più economica (€ 119,00) e lo trovate qui CELEBBOUTIQUE.C

fetwrtwryrA completare il look di Charlize Therone, il saldalo nero. Credo che quello indossato dall’attrice sia di Yve Saint Lauren, ma ci sarebbe anche questo (€ 37), elegantissimo e molto femminile, che potete vedere anche nel video della modella che lo indossa cliccando qui HEELS.COM

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