Affascinante, creativo e impegnato: George Clooney, l’uomo (quasi) perfetto

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clooney3 (1)Per sognare un po’

Lo abbiamo scoperto quasi vent’anni fa quando era un giovane pediatra in prima linea in “E.R.”, ce ne siamo innamorate tutte stagione dopo stagione, ci ha incantato nello spot del “Martini”, ha solcato i red carpet di Hollywood e brillato dietro le telecamere di tutti i registi più acclamati d’America, fino ad approdare dietro la macchina da presa e affermarsi come regista di talento e presenza internazionale.

Sex symbol universalmente riconosciuto, George Clooney ha su noi italiane un mordente particolare, un fascino sempiterno che lo consacra tra i mostri sacri della sensualità maschile, accanto a Sean Connery e Paul Newman. Sarà che ha una predilezione particolare per le fidanzate nostrane, sarà che ha preso casa in Italia e ogni anno sembra più innamorato del nostro Paese, ma George ci piace proprio tanto.

george-clooney-shared-photo-1435522971Abituato ad essere sotto gli occhi del mondo intero e dei paparazzi, a tutte le ore del giorno e della notte, Clooney vive la propria popolarità con grande modestia e semplicità: nel 2009 riuscì ad uscire da uno scandalo incredibile scatenato dall’amico di una vita Brad Pitt, che con una dichiarazione scherzosa lo voleva gay a tutti i costi. Con grandissima classe sorrise e accolse a distanza lo scherzo dell’amico, continuando a condurre la solita vita e saltellando come sempre da una fidanzata all’altra. C’è chi dice che le fidanzate sarebbero solo un’apparenza, ma lui sembra proprio non curarsi di tutto ciò.

Da diversi anni siamo abituate a vederlo nel piccolo schermo in una campagna pubblicitaria di una famosa marca di caffè in capsule, in numerosi spot addirittura non doppiati in italiano per preservare tutto il fascino dell’attore.

Ciò che pochi sanno, però, è che buona parte dei guadagni ricavati da questa campagna pubblicitaria, verrebbero investiti da Clooney nel mantenimento di un satellite spia, utilizzato dagli Stati Uniti d’America per “tenere d’occhio” Omar Al Bashir, dittatore stabilitosi in Sudan e accusato da tempo di diversi crimini di guerra.

GeorgeClooneyNon sono mancate però le immediate rimostranze del dittatore, che ha fatto sapere a Clooney di non aver gradito le sue “attenzioni speciali”, domandandogli se gli farebbe piacere essere sorvegliato da una macchina fotografica ogni giorno e a tutte le ore.

Chi di noi segue affezionatamente la carriera di regista di George Clooney, sa che l’attore non è mai stato insensibile ad argomenti come spionaggio e questioni internazionali: già nel 2002 con il film “Confessioni di una Mente Pericolosa” si dedicava (sempre con un occhio umorista e disincantato) alla scottante questione della Guerra Fredda e dello spionaggio sotterraneo che ne fluiva copiosamente.

L’affascinante attore non ha smentito la propria fama di elegante uomo di mondo e con un sorriso sulle labbra e tanto savoire-faire ha fatto notare ai tabloid di tutto il mondo che lui, in quanto personaggio pubblico e facente parte dello star system hollywoodiano, effettivamente è già sorvegliato a tutte le ore dalle decine (a volte persino centinaia) di paparazzi che lo tampinano ad ogni movimento.

GEORGE-CLOONEY_CLAIMA20110715_0040_19Un’altra mossa azzeccata per George che, come sempre, non ci delude mai.