Guerra alle macchie: il rimedio della nonna vince sempre

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[dropshadowbox align=”left” effect=”perspective-left” width=”250px” height=”” background_color=”#ffffff” border_width=”3″ border_color=”#743b3b” ]Il prontuario degli smacchiatori naturali e super efficaci, da custodire nel cassetto[/dropshadowbox]

Siamo donne moderne, teniamo nelle nostre mani curate le redini di casa, lavoro, marito, figli e genitori: agli occhi dei maschietti nulla ci spaventa. C’è però una cosa che ci getta nel più profondo panico e a ragion veduta: le macchie impossibili.

Quelle per intenderci che improvvisamente troviamo sulla camicia preferita o sul golfino che aspettava giusto i primi freddi per essere sfoggiato con fierezza.

Tutte conosciamo quel momento fatidico e terribile: stiamo bevendo un caffè e una goccia impertinente scivola via dal bordo della tazzina; un istante che dura un secolo e davanti agli occhi ci passano tutti i lavaggi, i prelavaggi e le candeggine che ci vorranno per scacciare quell’alone marroncino dalla camicia. Plop e il guaio è fatto.

Quanti maglioni retrocessi tristemente a pigiama dell’ultimo minuto a causa di macchie ostinate e insopportabilmente immortali!

La saggezza popolare, però, ci viene in aiuto!

Le nostre nonne avevano un prontuario con un rimedio fatto in casa adatto ad ogni macchia impossibile o incrostazione particolarmente ostinata.

Piccolo disclaimer: molti tessuti sono delicati per la pregiata fattura o la quantità di materiale sintetico di cui sono composti. In questi casi è sempre meglio effettuare una piccola prova su un angolino nascosto  per vedere l’effetto che il trattamento ha sulla macchia e sul capo di vestiario.

 

vino

Vino rosso: la macchia di vino rosso è lo spauracchio di ogni cena con gli amici, non a caso spesso e volentieri ci vestiamo di scuro per scongiurarne il pericolo. La cosa più importante per lavar via una macchia di vino è intervenire tempestivamente: strofinando prima del lavaggio con acqua frizzante faciliteremo l’eliminazione del vino. Se passa troppo tempo l’alone si asciuga e diventa più difficile da togliere. In questo caso possiamo pretrattare con del dentifricio strofinando energicamente la parte interessata.

 

grass

Macchie d’erba: quanto ci rende felici il fatto che i nostri piccoli vadano ogni tanto a giocare all’aria aperta con gli amichetti nelle belle giornate, non solo perché la sera crollano prima del previsto, ma anche perché il sole e il contatto con la natura fanno benissimo allo sviluppo dei bambini. Che sofferenza però quei jeans nuovi che girano e rigirano in lavatrice senza riuscire a far scomparire le macchie d’erba. Non possiamo imporre ai bimbi l’immobilità, ma possiamo rendere la vita difficile ai ricordini del parco che rimangono sui loro pantaloni. Un prelavaggio tutto naturale con dell’aceto bianco, lasciato in posa un’ora sulle macchie più ostinate, eliminerà ogni traccia d’erba dai loro vestiti.

 

penna

Pennarelli & co: dar libero sfogo alla creatività di un bambino è un’attività sana e utile al corretto sviluppo dell’intelligenza di nostro figlio. Ma che tragedia le macchie multicolor di pennarelli su jeans e magliettine! Strofinando con alcol a 90° prima di lavare tutto in lavatrice può salvare anche il più artistico jeans macchiato.

 

coffee

Caffè e tè: sul podio tra le macchie più temute da tutti è quella del caffè o del tè. Se trascurata e lasciata asciugare la macchia si rivela infima e ostinatissima. Non bastano neanche lavatrici a 60° per spazzarla via col solo detersivo. In questo caso ci viene in aiuto il succo di limone, che col suo potere sbiancante, se applicato tempestivamente sulla macchia e lasciato in posa un’ora circa, riesce a sconfiggere la macchia più ostinata.

 

mar

Macchie della merenda: quanto piacciono, sia a noi che ai nostri cuccioli, le fette di pane con cioccolato o marmellata… ma che dramma se ne cade una goccia sul grembiule di scuola! Per le macchie di cioccolato basterà mescolare acqua calda ad un pizzico di sapone e stendere accuratamente sulla macchia. Una mezz’ora e poi in lavatrice e il gioco è fatto. La marmellata invece essendo composta per lo più di zucchero (idrosolubile) necessita semplicemente di una strofinata con acqua calda prima del lavaggio abituale. Menzione speciale per la marmellata di mirtilli, squisita ma davvero una maledizione per i capi chiari; un po’ complicata da rimuovere. In questo caso, infatti, occorre immergere la parte interessata in un catino con del latte acido e lasciare in ammollo qualche minuto prima di passare in lavatrice con una dose extra di ammorbidente per rimuovere il cattivo odore!

 

salsa

Pomodoro, il grande classico: capaci di rovinare i migliori pranzi domenicali a base di ragù della nonna, le macchie di pomodoro sono le più frequenti e antipatiche. Anche in questo caso ciò che conta è la tempestività. Immergete subito la parte interessata in acqua fredda e coprite la macchia con del borotalco prima di passare al lavaggio abituale.

 

 

 

 

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