Mai più capelli bianchi…grazie al frutto del mistero!

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fabio volo

[dropshadowbox align=”left” effect=”perspective-left” width=”250px” height=”” background_color=”#ffffff” border_width=”3″ border_color=”#996699″ ]La scoperta del secolo per prevenire l’invecchiamento del capello. Un desiderio che si avvera![/dropshadowbox]

Il fascino del brizzolato, ormai sia tra donne che uomini è indiscutibile e ammalia molte di noi. Lo charme dell’esperienza che traspare da una chioma sale e pepe è, non a caso, il punto di forza di star del calibro di George Clooney, Richard Gere e Helen Mirren.

La comparsa dei capelli bianchi è, però, un fenomeno che divide le masse: se alcuni non ci fanno caso o sorridono al passare del tempo, altri (e direi i piu’) considerano l’avanzare dell’età un segno di disfatta, uno status che proprio non si vuole accettare. Celebre la reazione della super glamour Victoria Beckam,  che al primo capello bianco ebbe un’incontrollabile crisi di pianto.

tintureQuando i capelli bianchi smettono di essere 3/4 e iniziano a diventare sempre più “invadenti” e “sfacciati”, moltissime donne ricorrono al più classico dei metodi mai esistito finora per nascondere l’avanzare dell’età sulla nostra chioma: tinture e shampoo coloranti.

Come tutte sappiamo, però, arrendersi all’evidenza e tingere i propri capelli, specie se non scegliamo un colore “tono su tono”, equivale votarsi a una vera e propria schiavitù: le sedute costanti e interminabili dal nostro parrucchiere di fiducia diventeranno un obbligo al quale non ci si potrà più sottrarre, se non si vuole incorrere a una ricrescita selvaggia e antiestetica.

Il processo naturale che porta gradualmente i capelli a perdere il colore originario, è da imputare ad un graduale indebolimento dei melanociti, cellule presenti all’interno dei follicoli capillari che secernono il pigmento responsabile della colorazione di epidermide e chioma: la melanina

Intorno ai 30 anni l’attività dei melanociti, purtroppo, comincia a registrare un calo esponenziale man mano che l’età avanza, finchè questi cesseranno di produrre melanina nei nostri capelli, facendo comparire inesorabilmente il sale e pepe.

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Ma sembra che questo processo irrefrenabile di invecchiamento, possa finalmente trovare un ostacolo.

Recenti studi effettuati dalla blasonata LOreal avrebbero trovato l’elisir per la lunga giovinezza della nostra chioma. Hanno, infatti, scoperto un’interessante legame tra l’estratto di un frutto e il “risveglio” dei melanociti. Assumendo costantemente l’estratto di questo frutto, tenuto rigorosamente top secret, aiuterà i melanociti a non far cessare o addirittura aumentare  la produzione di melanina.

La dermatologa Riccarda Serri, presidente della Skineco, ha sottolineato che al di là delle strategie pubblicitarie della nota industria di cosmesi, è effettivamente possibile che un frutto ad alto contenuto di antiossidanti possa, grazie alle proprietà rinvigorenti contenute nel proprio estratto, riportare in attività cellule addormentate, come in questo caso i melanociti.

dott-loiacono-emilio-alessio-medico-chirurgo-medicina-chirurgia-estetica-benessere-dietologia-sessuologia-ecografie-tabagismo-smettere-di-fumare-leggende-metropolitane-sui-capelli2Grande segretezza ancora intorno al frutto segreto che sarebbe in grado di ricolorare le nostre chiome per magia, ma sembra che il prossimo anno potrà già essere messo in commercio. Un’anticipazione però è stata già data: la pillola miracolosa, sembrerebbe avere effetto se assunta prima dell’inizio del processo di invecchiamento del capello e quindi a beneficiarne saranno i giovani che ancora non hanno visto comparire i grigi fili della saggezza.

Basterà davvero una pillolina per evitare una seduta dal parrucchiere? Aspettiamo trepidanti di proferire le paroline magiche:

Mai piu’ capelli bianchi.