Occhi gonfi: cause e rimedi

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Terapie d’urto per la bellezza del nostro sguardo


E’ un problema piuttosto comune, specie in quella fascia d’età che va dai 30 ai 45 anni, non tanto per la predisposizione dell’organismo a trattenere i liquidi, quanto per la natura compulsiva della vita quotidiana di una donna adulta; fatto sta che per un motivo o per un altro una donna su tre soffre periodicamente di edema periorbitale, il contorno occhi si gonfia e ci dà un aspetto stanco e sbattuto.

Esaminiamo insieme le cause di questo antiestetico problema, cercando di capire fin dove possiamo intervenire con uno stile di vita sano e dove invece sia necessario ricorrere ad un parere medico.


Non una, ma infinite cause


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La zona periorbitale ha un’epidermide più sottile e delicata del resto del viso e basta davvero poco per far si che vi affluisca più sangue creando l’effetto “occhi gonfi”. Basta un pianto, infatti, per darci la classica espressione stanca  e provata tipica di chi ha un edema periorbitale.

Ma moltissime altre possono essere le cause che ci portano a sviluppare questo inestetismo:

notti in bianco: durante il riposo i muscoli del viso si rilassano e facilitano la microcircolazione periferica. Se non dedichiamo a noi stesse abbastanza ore di sonno, inevitabilmente il viso si gonfia e inizia a trattenere liquidi entrando in uno stato di “emergenza”, di conseguenza anche le palpebre si gonfiano.

ritenzione idrica: mantenere un’alimentazione sana avendo un lavoro e una famiglia a cui badare, sembra davvero una chimera, ma dosare con attenzione il sale nella dieta è fondamentale per scongiurare il gonfiore oftalmico, perché proprio il sale aiuta l’organismo a trattenere liquidi e di conseguenza anche tossine, facendoci sentire gonfie.

reazioni allergiche: in questo periodo dell’anno si riversano sulle strade migliaia di particelle di polline che torturano moltissime di noi; proprio come un fortissimo raffreddore, un’allergia a microparticelle volatili (polline, fieno ma anche pelo di animali) viene a contatto con il nostro viso e causa il classico edema periorbitale.

orzaiolo o infiammazioni di palpebre e congiuntivite: le palpebre sono tra le parti del corpo più sensibili a batteri e infezioni; non è difficile che di tanto in tanto si infiammino e mettano l’occhio “in allarme”, provocandone il gonfiore e in alcuni casi anche la secrezione laterale di un materiale bianchiccio e viscoso indice che il sistema immunitario sta cercando di difendersi dall’infiammazione.


Qualche rimedio fai da te


BDFBDSe soffriamo di occhi gonfi per lunghi periodi di tempo, ma il fenomeno non è associato ad altri segnali di allarme dell’organismo come cefalea, capogiri o secrezioni sospette in zona oculare, è probabile che si tratti semplicemente di un periodo di stress o delle conseguenze di una dieta troppo ricca di sodio.

Eliminare gli alimenti troppo salati e i grassi saturi dall’alimentazione quotidiana, aiuta a drenare i liquidi in eccesso nell’organismo: oltre a sgonfiare significativamente la zona oculare potremo perdere anche qualche chilo e combattere la cellulite!

Dormire almeno 8 ore a notte è un rimedio infallibile per facilitare il drenaggio sub oculare, posizionando il capo in posizione leggermente rialzata in modo che la circolazione risulti omogenea e i liquidi non ristagnino.

Un cucchiaio di melassa diluito in due cucchiai di aceto di mele assunto quotidianamente aiuta la salute degli occhi e insieme aiuta la circolazione periferica.

Se proprio il mix agrodolce non ci piace possiamo invece ottenere lo stesso effetto rinvigorente con una ciotola di mirtilli e una manciata di frutta secca a guscio: un’ottima idea per le merende primaverili.

Se invece ci serve un rimedio last minute dopo una nottata di bagordi, il freddo è una validissima arma segreta per aiutare i nostri occhi a decongestionarsi: le classiche bustine di tè (magari verde) strizzate e poste in freezer per mezz’ora e  poi applicate sugli occhi, hanno un eccezionale effetto tensore.

Se non abbiamo neanche il tempo per lasciare il tè in infusione, basteranno in ogni caso due fette di cetriolo o di patata appena uscita dal frigo per ottenere comunque un effetto drenante che sgonfi un po’ le nostre provate palpebre.


Occhi aperti


UKYKYGli occhi gonfi sono un fastidio piuttosto diffuso e per questo spesso ignorato e sottovalutato anche se piuttosto persistente.

Impariamo ad ascoltare il nostro corpo e capire quando probabilmente non si tratta solo di stress ma è possibile sia in corso un’infezione oftalmica:

– se i linfonodi della gola e sub ascellari sono un po’ gonfi e il fenomeno persiste per più di qualche giorno, è possibile che l’organismo stia combattendo contro un agente patogeno o comunque contro un processo infettivo.

– con i classici sintomi para-influenzali come tosse, dolori sordi ma non localizzati come se avessimo la febbre, cefalea .

– se la pressione arteriosa è più alta del solito pur non avendo assunto cibi o bevande eccitanti.

– se oltre agli occhi si gonfiano anche labbra, guance o  comunque il volto, è possibile sia in corso una reazione allergica piuttosto potente.

In ognuno di questi casi è sempre consigliabile se non obbligatorio recarsi dal medico di fiducia o eventualmente presso il più vicino pronto soccorso: le infezioni oftalmiche possono essere molto subdole e se non curate in tempo rischiano di avere conseguenze nefaste per la salute dei nostri occhi.

 

 

 

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