Quando la cicogna non arriva

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Come affrontare l’attesa di un figlio che tarda ad arrivare e come la vita senza figli? Ecco i consigli dell’esperta.

Uno dei motivi di maggior stress per le donne, soprattutto dopo i trenta anni, è la ricerca di un figlio che fatica ad arrivare.

Spesso le coppie scelgono di aspettare ad avere figli, sia perché il passo del matrimonio o della convivenza si compie sempre più tardi e sia perché,  quando si costituisce un legame stabile, non sempre la priorità viene data alla nascita di un figlio. I motivi sono vari, ma principalmente sono dovuti alle difficoltà di raggiungere una indipendenza economica, per mancanza di lavoro o per precariato, che chiaramente spingono le coppie ad attendere un momento più adatto per accogliere il piccolo.

jkghkMa quando una coppia sceglie di avere un figlio non è sempre semplice e soprattutto non è sempre immediato il suo arrivo. Si è assistito, infatti, in questi ultimi 20 anni a un sensibile calo delle nascite, vuoi per i motivi sopra accennati, ma anche per lo stress al quale sia uomini che donne sono quotidianamente sottoposti e non ultimo per il fatto che quando si decide di costituire una famiglia, non si è al culmine della fertilità a causa dell’età.   

Le coppie senza figli o che tardano ad arrivare sono sempre in aumento e questo naturalmente può causare, soprattutto nella donna, sofferenza, stress e senso di inadeguatezza.

Quando si decide di compiere il grande passo, si vorrebbe coronare subito il sogno e invece sempre più spesso capita di dovere attendere anche anni, magari dopo essersi sottoposti a terapie specifiche più o meno invasive.

L’arrivo del ciclo è vissuto male; ogni mese le donne che desiderano un figlio, sperano di non vedere tracce sospette e sono alla costante ricerca di sintomi che facciano pensare all’arrivo di una gravidanza: mal di testa, sonnolenza, nausea, mal di schiena, irritabilità. Poi l’arrivo del ciclo blocca le speranze, l’attesa ricomincia, i tentativi sono sempre più frequenti e calcolati, la poesia diminuisce, lo stress comincia a salire alle stelle e se la storia continua per molto tempo, la coppia può entrare anche in crisi.

vvkhhvCi si comincia, quindi, a sottoporre ad accertamenti specifici per indagare sulle cause dell’attesa della cicogna. Se tutto va bene si continua a tentare, ma con una buona dose di stress per il timore di non potere mai diventare genitori se i tentativi falliscono. Se invece gli accertamenti rilevano qualche difficoltà, iniziano le procedure mediche di supporto: anche in questa situazione lo stress continua ad essere presente fino a che il bambino non arriva.

Mai nulla di più controproducente.

Lo stress e la sensazione di non essere capaci, di non farcela, aumentano le nostre ansie e di conseguenza il nostro organismo risponde con altrettanta resistenza. Sarà proprio nel momento in cui non ci pensiamo che il nostro grandissimo sogno potrà realizzarsi. Spesso, infatti, le persone sono rimaste incinta dopo anni, proprio quando hanno smesso di pensarci.

Utile in questo caso dedicarsi a nuove attività, altri interessi, curare e alimentare la relazione con il nostro partner. È difficile, spesso le donne non ci riescono, ma è fondamentale non lasciarsi assorbire dall’ossessione e dall’ansia.


E quando la cicogna non arriva?


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Se in una coppia che desidera un bambino, la cicogna non arriva, sono tantissimi, soprattutto nelle donne, gli stati d’animo che possono manifestarsi: dalla delusione, alla tristezza, alla sensazione di non valere nulla in quanto incapaci di diventare madri.

Innanzitutto una donna non dovrebbe pensare di valere meno soltanto perché non ha figli, perché può dare tanto per compensare questa “mancanza”, pensando all’adozione o aiutando bambini in difficoltà come volontaria presso centri specializzati.

In ogni caso, i tempi sono cambiati: molte donne non sono madri, vuoi (sempre di più) per scelta, vuoi per destino e vivono comunque una vita piena e soddisfacente. Ciò che occorre focalizzare in questi casi, sono i lati positivi del non essere madri: la libertà, un’intensa vita di coppia, la voglia di cambiar vita e poter realizzare questo sogno magari trasferendosi in un’altra città per rimettersi in gioco. L’importante è non abbattersi, ma guardare sempre i lati positivi delle cose.

Una donna deve continuare a sentirsi tale anche se non è madre, perché continua a esserlo comunque e la sua vita potrà essere appagante e entusiasmante anche quando la cicogna non arriva.

Dr.ssa Eleonora Pellegrini

Per approfondimenti, informazioni, richieste di consulti potete scrivere alla psicologa Eleonora Pellegrini all’indirizzo email pellegrinieleonora@alice.it, o visitare la pagina Facebook https://www.facebook.com/pages/Psicologia-per-Famiglia/133823973495633, dove è possibile registrarsi per ricevere gli aggiornamenti del blog http://psicologiaperfamiglia.blogspot.it/

 

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