Quando il dettaglio fa la differenza: collant & co

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L’accessorio più glamour dell’inverno che valorizza la nostra femminilità, va scelto con cura per risaltare la nostra bellezza. Segui tutti i suggerimenti.

Giocare con abiti, scarpe, accessori e make up è una prerogativa tutta femminile. Noi donne siamo famose per l’attenzione ai dettagli dei nostri outfit: un accoppiamento sbagliato di accessori, una giacca fuori posto, un qualsiasi dettaglio non azzeccato, può rivelarsi un disastro. 

Ma le potenzialità dell’espressione personale attraverso l’outfit non si fermano ad abiti, trucco e accessori, in particolare se ci piace indossare gonne. In questo caso, infatti, a far da protagonisti delle nostre mises, sono i collant.

Brevettati negli anni 60′ da Allen Grant Sr., i collant hanno fatto molta strada da allora:  le vecchie calze di nylon, leggerissime ma poco aderenti e meno ancora resistenti, hanno introdotto pian piano l’elastam lycra, un brevetto esclusivo che rinforza le maglie del collant e ne facilita l’aderenza alla gamba, guadagnando così in comodità e in resistenza.

Molte prediligono le calze con più “denari” perchè più resistenti, ma cosa sono in realtà questi famigerati “denari” che aumentano la resistenza e il pregio di un paio di calze? In realtà l’unità “denaro” è un metodo arbitrario per indicare il peso in grammi di 9000 metri di filo del tessuto utilizzato per la fabbricazione della calza, quindi più denari ha il prodotto più sarà resistente allo stress di unghie e braccialetti, perdendo però in trasparenza.

Seduzione e trasparenze

Le gambe sono per le donne una straordinaria arma di seduzione: se indossiamo una minigonna è quasi certo che il 90% degli uomini si volterà a guardarci! E’ naturale allora che le calze siano uno degli accessori più apprezzati e desiderati dagli uomini.

Espressione anche tra le lenzuola dunque: c’è chi si abbandona a lascive guepière di pizzo e chi osa stupirlo con le intramontabili calze a rete. Dalla donna romantica che si concede autoreggenti dai bianchi ricami fino alla sbarazzina che si diverte con le parigine dai motivi geometrici.

Tutte usiamo e osiamo con le nostre gambe: strumento di seduzione per eccellenza, il collant ci fa sentire più donne, piace e fa piacere in ogni sua declinazione.

Calzevoluzione

cubanheelLe calze ne hanno fatta di strada dai lontani anni 60. Milioni sono i modelli e le fantasie, non c’è che da scegliere il più adatto alle nostre gambe. C’è la Sandalfoot senza cuciture, se non sappiamo rinunciare ai sandali anche in autunno, le Demi Toe, con cuciture rinforzate a metà lunghezza delle dita dei piedi, per plateau o unghie lunghe. Le Knee  e Thigh highs, rispettivamente appena sopra il ginocchio o a metà coscia per look sbarazzini e dinamici o ancora le regine della sensualità, le Cuban Heels (letteralmente tacco cubano), ossia quelle calze con la cucitura sul tallone e quel filo che percorre le gambe da dietro in tutta la loro lunghezza, che tanto piace ai maschietti.

tattoo

Ultimo ritrovato in fatto di calze, letteralmente una rivoluzione proprio perché cambiano il modo di intendere la calza facendola diventare una semi-opera d’arte, sono le tattoo stockings, ovvero le calze tatuaggio: una vera e propria manna per quelle tra noi che hanno delle belle gambe e vorrebbero osare con qualcosa di creativo, ma senza per questo ricorrere all’ago del tatuatore. Si trovano in migliaia di forme, colori e fantasie e sono ideali per serate particolari o per stupire i nostri amici.

Qualche consiglio pratico

Scegliere la calza adatta alle nostre gambe è un compito semplice se aguzziamo la vista e facciamo qualche prova.

La regola forma/colore vale come nell’abbigliamento: le fantasie verticali slanciano e quelle orizzontali accorciano la figura, così come i colori scuri sono indicati per chi ha caviglia e polpacci pronunciati, che deve necessariamente evitare tonalità “impertinenti” come il fucsia o il senape.

kkgkSempre in tinta con le scarpe, le calze devono essere un naturale prosieguo dell’abbigliamento che si chiude sul piede, mai accoppiare calze scure e scarpe chiare e viceversa, pena un antipatico effetto “mimo di quartiere”.

Con le decolletè meglio scegliere collant super velati per un effetto elegante e femminile, lasciando il campo ai tessuti più spessi e opachi, come la lana e le trame a costine agli outfit più sportivi.

Più è velata la nostra calza più dovremo fare attenzione quando la indossiamo, il consiglio è di togliersi bracciali e anelli prima di proseguire con la vestizione e arrotolare con cura ogni calza su sè stessa prima di indossarla per evitare alla maglia il classico stress da “tira e molla” che si crea tra ginocchio e coscia.

Il lavaggio di calze e collant andrebbe sempre fatto a mano: il cestino della lavatrice è pieno di forellini e cavità dove le maglie delle nostre calze si incastrano spesso e volentieri costringendoci a rinunciare a paia semi-nuove per una centrifuga!

Se proprio non abbiamo tempo per il lavaggio a mano avvolgiamo le calze in un panno e laviamole così, impostando un ciclo delicato e senza centrifuga. E se proprio sono destinate a sfilarsi, non gettatele, ma dedicatevi al riciclo creativo per realizzare oggetti utili e sorprendenti. Quali? provate a dare un’occhiata qui -> COLLANT SMAGLIATI? RICICLALI COSÌ

 

 

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