La femminilità del terzo millennio: cosa è cambiato in noi?

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Come si è evoluta la donna nei secoli

E’ ancora femminile o  vi ha rinunciato per la parità?

Scopriamolo insieme 

 

 

Sul genere femminile se ne sono dette e se ne dicono di tutti i colori. Gli uomini per secoli hanno tentato di comprendere il nostro comportamento, la nostra sensibilità , perfino il nostro sorridere, senza mai comprendere appieno ciò che avviene nel cuore di una donna.

Ma cosa vuol dire essere donne oggi?

Le trasformazioni sociali del secolo scorso ci hanno portato a quello che sembra, almeno sulla carta, un livello di parità rispetto al sesso maschile, anche se è stato dimostrato che, a parità di incarichi e responsabilità, le figure professionali femminili hanno un reddito più basso rispetto a quello dei maschietti.

Il dover sempre dimostrare al lavoro qualcosa in più rispetto agli uomini, il dover essere necessariamente combattive e ambiziose per ritagliarci ciò che ci spetta di diritto, tutte queste controindicazioni della cosiddetta parità, hanno  reso il ruolo della donna via via più “rigido” e l’hanno spogliato di dolcezza e comprensione, caratteristiche principali della femminilità comunemente intesa.

Si dice che bastino una gonna e un paio di tacchi per essere femminili, ma ciò non è sempre vero: una vera donna ha un modo di camminare, guardare, sorridere e gesticolare che ammalia anche solo con la propria presenza, senza bisogno di trucco o altre mistificazioni per sentirsi tale.

Sophia Loren dice che una donna, per essere tale, non ha bisogno di vestitini sexy o di trucco scintillante, semplicemente brilla da sola.

Ma ci sono certi giorni che ci guardiamo allo specchio e ci sentiamo tutto fuorché femminili, giorni in cui per lo stress manderemmo tutto a quel paese e ci metteremmo ad urlare e sbraitare, ma ciò non significa che smettiamo di essere donne!

Il concetto di femminilità, dell’essere donna in generale, è assimilabile a tutte quelle doti tipiche del genere femminile e che ci rendono spesso così adorabili agli occhi degli uomini: una parola gentile, un gesto d’affetto improvviso, un sorriso caldo e un abbraccio accogliente, rendono ognuna di noi più femminile di quanto non faranno mai tutti i vestitini sexy del nostro guardaroba!

Certo i canoni estetici dell’ultimo trentennio hanno fatto di tutto per rendere la donna il più androgina e spigolosa possibile e le curve sembra siano diventate assolutamente vietate; fatto sta però che nella vita reale, per strada e tra le mura domestiche, una donna morbida, nel senso più generale del termine che sappia abbracciare chi le sta accanto, rende tutto più speciale.

Non c’è donna più femminile di colei che è se stessa: nulla di più vero. Sorridendo alla vita, mostrando il lato più genuino e naturale del nostro essere, la nostra bellezza e femminilità esploderanno intorno a noi e chi ci sta accanto se ne accorgerà di certo: quante volte basta un sorriso per catturare un complimento anche al più imperscrutabile interlocutore.

Il timore di non essere all’altezza, di sembrare ridicole o di osare troppo è sempre dietro l’angolo e l’insicurezza, si sa, è donna. Non dobbiamo però temere che queste paure possano intaccare il nostro potenziale: la femminilità è qualcosa di profondo, istintivo e radicato nell’animo, nel cuore e nel corpo di ognuna di noi, basta solo rilassarsi e lasciarlo fluire.

La naturalezza e la purezza di uno sguardo sono come un catalizzatore di attenzione, se poi sappiamo incorniciare la nostra innata femminilità con qualche sapiente spennellata di make up e un outfit mozzafiato, l’effetto è assicurato!

Noi donne siamo uniche. Essere donna è un dono, non dimentichiamolo mai. Non vuole essere l’esaltazione del gentil sesso, femminismo o altro, ma solo il modo per cercare di credere sempre in noi stesse, nelle nostre capacità e soprattutto nella nostra grande forza. Grazie a questa consapevolezza riusciremo a preservare sempre la nostra femminilità e l’orgoglio di essere donne in ogni ambito sociale, lavorativo e affettivo e anche se la società a volte ci metterà i bastoni tra le ruote, noi dobbiamo combattere sempre e non arrenderci mai, senza mai perdere il nostro sorriso e la nostra grazia e ciò che ci distingue e ci contraddistinguerà sempre.

La donna è capace di affrontare i dolori più laceranti, ne è l’esempio il parto e questo ci da la forza per affrontare ogni genere di avversità: una marcia in più da non dimenticare mai e da sfruttare nei nostri momenti più bui.

Alzati, vestiti, vai fuori e non mollare mai

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