Eleganza e charme in cinque mosse

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Ambisci all’eleganza di Audrey Hepburn e alla classe di Grace Kelly? E allora seguici…


Guardare incantate le immagini di Audrey Hepburn e Grace Kelly, ammirandone l’eleganza e l’innata grazia è qualcosa che tutte prima o poi ci siamo trovate a fare: poche donne hanno quell’incedere sicuro, quella naturale eleganza nei  movimenti e  quell’atteggiamento calmo ed educato che fa esclamare a chi le guarda “Che Donna di Classe!”.

Certo l’eleganza è per lo più una dote innata, ma è anche vero che per migliorarsi c’è sempre tempo.


Con alcuni piccoli accorgimenti in breve tempo potremo vestire con femminilità e grande naturalezza i panni di una vera lady senza artificio alcuno, semplicemente essendo noi stesse.


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Vestiti di stile e sobrietà

Il proverbio dice che l’abito non fa il  monaco, ma in molti casi aiuta a trasmettere un’immagine di eleganza e stile. Abiti che calzano come un guanto, dalla biancheria fino alle scarpe, comunicano un chiaro messaggio di eleganza e stile.

Per i tessuti è sempre meglio prediligere quelli naturali come la seta, il lino e il cotone: le aderenze forzate di poliestere e nylon sono adatte alle più giovani, a meno che non siano coniugate con molta sapienza a tessuti naturali e nuance neutre.

Per lo shopping orientiamoci sempre alla qualità più che alla quantità: un fine abito sartoriale comunica tutta l’eleganza e lo charme che vogliamo trasmettere. Certo non bisogna spendere un patrimonio per un guardaroba griffato, ma scegliere con cura capi che ci stiano a pennello da custodire gelosamente.

Attenzione in particolare alla biancheria intima: reggiseni troppo stretti o non adatti al nostro decolletè danno un’impressione di sciatteria e trascuratezza, basti pensare al disagio che ci porta il classico “doppio seno” quando una coppa è troppo piccola. Non dimentichiamo, infine che l’eleganza è sinonimo di sobrietà, quindi non eccediamo mai in fantasie troppo chiassose, ruches e gioielli troppo vistosi. 

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Cura la mente come il corpo

Una bella donna senza personalità è come uno splendido pacco regalo senza contenuto. La vera donna di classe si distingue perché sa intrattenere conversazioni di ogni genere senza sentirsi a disagio: impariamo quindi a coltivare i nostri interessi e stimoliamo la nostra curiosità attraverso la lettura e il continuo aggiornamento. Sarà un po’ dura iniziare, ma col tempo una mente stimolata inizia a lavorare bene e pian piano ci troveremo ad interessarci a tantissime cose senza sentire il peso delle nozioni apprese.

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Le amicizie sono importanti

Tutte abbiamo amici storici che ci circondano dall’infanzia, ma non sempre persone cresciute insieme riescono o vogliono seguire lo stesso percorso: un cammino di auto miglioramento per incrementare la nostra classe ed eleganza, richiede il circondarsi di persone che abbiano già queste due qualità.

Attenzione però: essere una persona di classe non significa assolutamente essere boriosi o snob, la vera classe si distingue proprio perché non necessità di ostentazioni; affiniamo le nostre istintive qualità di valutazione ed empatia e partiamo alla ricerca di persone la cui compagnia possa davvero migliorarci.

sottovoceDosa la voce

Una gentildonna non urla mai.

Il tran tran quotidiano, i bambini, i telefonini che squillano in continuazione; tutto nella vita di oggi sembra invitarci ad alzare la voce per farci ascoltare da chi abbiamo di fronte. Sbagliatissimo, alzare la voce è un atto di maleducazione e fa apparire la nostra voce stridula e spesso davvero fastidiosa.

Moduliamo sempre il timbro di voce per renderlo basso e regolare: le vibrazioni dei toni bassi tendono a calmare chi ci sta di fronte e anche noi che le adoperiamo. Magari all’inizio questo cambiamento ci farà sentire a disagio e ignorate, ma a lungo andare scopriremo che spesso è meglio avvicinarci all’interlocutore piuttosto che urlare: così facendo si stabilisce un’intimità che giocherà a nostro favore se stiamo avanzando una qualche richiesta!

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Sii gentile, sempre.2

La buona educazione dovrebbe essere il pilastro fondamentale delle interazioni sociali, ma purtroppo non sempre è così: in fila alla posta, imbottigliate nel traffico, tra le corsie del supermercato, è difficile mantenere sempre la calma e il decoro per trattare i nostri simili con i guanti bianchi.

Per quanto la nostra giornata sia stata difficile, per quanto chi ci sta davanti possa aver sbagliato o capito male, cerchiamo sempre di essere il più cortesi e generose possibile: l’ira non solo ci fa apparire maleducate e poco eleganti, ma anche più vecchie!

Un sorriso e una parola dolce non si negano a nessuno, dopo pochi giorni scopriremo che con la gentilezza si può davvero arrivare in capo al mondo.

 

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