sabato, luglio 4, 2020
Home Blog

La ricetta della pasta frolla con i trucchi degli chef

0

pastafrolla

[dropshadowbox align=”left” effect=”perspective-left” width=”270px” height=”” background_color=”#ffffff” border_width=”2″ border_color=”#874d4d” ]Burro, farina e uova danzeranno tra le tue mani per soddisfare i palati piu’ esigenti[/dropshadowbox]

Uno degli ingredienti base per confezionare prelibate colazioni e merende casalinghe è la pasta frolla, impasto per crostate, biscotti e buonissime girelle al cioccolato o alla marmellata.

La preparazione della pasta frolla richiede pochi ingredienti e un procedimento abbastanza semplice, ma per ottenere un impasto da blasonato chef, occorre mettere in pratica i piccoli segreti custoditi gelosamente dai maestri dolciari e tramandati di generazione in generazione come una preziosa dote.

Vediamo quali sono con questa ricetta, grazie alla quale si otterrà una pasta frolla particolarmente leggera per la presenza maggiore di farina a discapito del burro ridotto del 50%.

INGREDIENTI:

1) Burro: 150gr

2) Zucchero a velo 150gr (il suo utilizzo al posto del classico semolato, rende la pasta frolla più friabile dopo la cottura. Molto indicato quindi per biscotti e girelle)

3) Farina 00: 300gr

4) La scorza di un limone

5) Un uovo (il più fresco possibile)

PROCEDIMENTO

pasta_frolla_seq2In un catino prepariamo dell’acqua fredda con qualche cubetto di ghiaccio.

pasta-frolla (1)E’ importantissimo ricordare che per la buona riuscita del lavoro, tutto deve essere freddo, quindi il burro, le uova e la scorza del limone devono essere usciti dal frigo al momento e così pure il matterello per la stesura (riponiamolo in freezer prima di utilizzarlo). Quanto alle nostre mani, immergiamole in una bacinella con ghiaccio prima di impastare velocemente gli ingredienti solo con le dita e non con il palmo che ha una temperatura più elevata.

Disponiamo la farina a fontana su di una spianatoia, versiamoci dentro l’uovo, lo zucchero e la buccia del limone. Subito dopo estraiamo il burro dal frigo tagliato prima a tocchetti, che aggiungeremo agli altri ingredienti.

Immergiamo le mani nell’acqua col ghiaccio finché non saranno sufficientemente fredde, poi passiamo a lavorare gli ingredienti con la punta delle dita, impastando il tutto molto velocemente.

Se mentre impastiamo la pasta tende a sbriciolarsi, niente paura. Significa che ha bisogno di uno stabilizzante, aggiungiamo quindi un albume d’uovo freddo di frigorifero o un po’ d’acqua fredda e tornerà compatta.

imagesAvvolgiamo l’impasto ottenuto in un foglio di pellicola e lasciamolo riposare in frigo per almeno 40 minuti.

Una volta freddato l’impasto, possiamo passare alla lavorazione della nostra ricetta mettendo in pratica questi trucchetti.

Se stendiamo la pasta direttamente sulla spianatoia, non è una buona idea usare della farina per evitare che si attacchi: spesso troppa farina altera l’equilibrio dell’impasto. Meglio stendere due fogli di carta forno sopra e sotto il nostro impasto e poi procedere con il mattarello. In questo modo avremo la pasta pronta per essere disposta sulla teglia o nelle formine dei biscotti per la successiva cottura in forno.

frolla1Per la cottura non dimentichiamo mai di rispettare i tempi imposti dalla ricetta che vogliamo preparare: biscotti, crostate e tartellette hanno tutti tempi di cottura diversi a seconda della loro dimensione.

In generale, la pasta frolla è cotta a puntino quando raggiunge un colore dorato ma è ancora morbida al tatto: se lasciamo i nostri  dolci in forno oltre questo limite, la pasta frolla una volta freddata sarà dura e per nulla friabile. Una rovina per i biscotti!

6 rimedi tutti naturali per capelli splendenti con il fai da te

0

cabello15

 

Scopri com’è facile prenderti cura dei tuoi capelli, per averli sempre sani e splendenti. Leggi le sei ricette fai da te più efficaci.

 

Una bella chioma e un’acconciatura sobria e sofisticata, può cambiare l’umore di tutta una giornata, diciamocelo.

A volte capita di svegliarci tristi e senza voglia di fare. In questi casi può essere sufficiente cambiare leggermente il modo in cui portiamo i capelli, che l’umore immediatamente migliora e la giornata diventa più bella da vivere.

Esperimenti scientifici hanno dimostrato che l’autostima di una donna può soffrirne se i suoi capelli sono sporchi o fuori posto, in quanto non sono solo una cornice per il viso, ma costituiscono una parte fondamentale della nostra femminilità.

Ma basta poco, anche un semplice shampoo, per farci sentire in ordine e guardarci con piacere allo specchio.

Fotor051815491

A volte però un risciacquo distratto o uno shampoo troppo aggressivo, possono rendere opachi i nostri capelli: tutte conosciamo l’effetto “sconvolto” dell’energia elettrostatica liberata dagli asciugacapelli e l’aspetto spento che a volte può generare uno shampoo troppo aggressivo.

La chiave di un’acconciatura riuscita e di un aspetto sano e radioso, è senza dubbio la lucentezza. Una chioma che risplende al sole, infatti, cattura gli sguardi e ci rende irresistibili.

Ecco, quindi, qualche dritta per nutrire e rendere i nostri capelli splendenti con semplici trattamenti da eseguire tra le mura domestiche, utilizzando solo prodotti naturali.

Olio a go go!

Il capello stressato spesso tende a spezzarsi e soprattutto a squamare. Quella “secchezza” che abbiamo quando ci accarezziamo la chioma nasce proprio a causa di capelli stressati e tendenti a spezzarsi. Per rinforzare la parete esterna del capello non c’è niente di meglio dell’olio di lino e dell’olio di jojoba, che richiudono le squame del capello e nutrono le cuticole in profondità, ravvivandone appieno riflessi e lucentezza.

Con diversi oli possiamo anche ottenere molte maschere (da applicare una volta a settimana) per la bellezza e la salute della nostra chioma.  Eccone qualche esempio

Olives and Olive Oil

 

 

1. Olio di oliva e uova: 5 cucchiai di olio di oliva e due uova, ben amalgamati e cosparsi su tutta la chioma, dopo almeno 30 minuti di applicazione, lasceranno i capelli nutriti e soprattutto lucenti.

 

 

images (1)

 

 

2. Olio di cocco:  scaldiamo a bagno maria mezzo bicchiere di olio di cocco, uniamo il succo di mezzo limone e applichiamo sui capelli, dopo circa 2 ore laviamo con uno shampoo neutro delicato.

 

 

olii-essenziali

 

3. Quattro olii per capelli splendenti: questa maschera, per il suo elevatissimo potere nutriente, è consigliabile una volta ogni due settimane o in caso di capelli grassi anche meno. Uniamo un cucchiaino di olio di jojoba, uno di olio di mandorle dolci, uno di burro di karitè , un cucchiaino di olio di ricino e un cucchiaino di olio di semi di lino. Applichiamo insistendo un po’ più sulle punte, lasciamo in posa un’ora e poi laviamo con shampoo delicato. I capelli saranno lucidi, soffici e soprattutto nutriti.

 

aceto_mele

 

4. Aceto di mele. Uno dei trucchi più conosciuti per ridonare lucentezza al capello è l’aceto di mele: risciacquando la chioma nella fase finale dello shampoo con un paio di cucchiai di aceto di mele rinforzerà il fusto del capello e lo renderà lucidissimo. Per un’azione un po’ più forte possiamo diluire in una tazza d’acqua dai 2 ai 4 cucchiai di aceto (in base alla lunghezza dei nostri capelli), applicare la soluzione sui capelli e lasciare in posa per almeno 15 minuti.

 

 

rosmarino

 

 

5. Rosmarino. Il rosmarino è poi un rimedio miracoloso per ravvivare i riflessi dei capelli scuri: basterà preparare un infuso con due cucchiai di rosmarino in una tazza d’acqua e utilizzare la soluzione per l’ultimo risciacquo dopo lo shampoo.

 

 

miele1

 

 

6. Miele. Per un impacco supernutriente possiamo, infine, diluire un cucchiaio di miele in 2 tazze d’acqua e usare il composto per l’ultimo risciacquo. Oppure prima dello shampoo, distribuendo del tuorlo d’uovo su tutta la lunghezza del capello , nutriremo la nostra chioma fino in fondo.

 

 

 

Fantasia a tavola: è tempo di finto sushi

0

2_05048

Dai sfogo alla tua fantasia

con un piatto fresco e decorativo

Come smaltire i chili di troppo in modo semplice e naturale

0
 
Stanche delle diete che vi costringono a pesare anche l’aria che respirate?
Ecco risolto il problema. Un regime alimentare di sicuro successo che vi consentirà di smaltire i chili di troppo in modo sano, naturale e senza troppi vincoli. 

Leggete

Il revival dello chignon per uno stile d’altri tempi

0

 

Lo chignon e i capelli raccolti sono tornati di gran moda.

Scopri tutte le tecniche per realizzare acconciature sofisticate e glamour.

 

L’estate sta arrivando e anche piuttosto in fretta, la calura sta scaldando velocemente le nostre giornate e tenere i capelli sempre sciolti, fluenti e soprattutto in ordine con queste giornate umide, è davvero una missione impossibile.

Basta una corsetta per prendere il bus e un’acconciatura perfetta si trasforma nell’ombra di se stessa, con quell’antipatica patina di capelli “elettrostatici” tutto intorno alla nostra testa che danno un’aria trascurata!

Per fortuna la moda vintage ci viene in aiuto e questa primavera/estate, come già anticipato tempo fa con l’articolo  TREND CAPELLI 2013: FASCINO E FEMMINILITÀ DELLE DIVE D’ALTRI TEMPI, stanno prepotentemente tornando di moda le acconciature raccolte.

Non più appannaggio esclusivo di spose e damigelle, i capelli raccolti in eleganti chignon, romantiche trecce o sempreverdi code di cavallo, saranno sempre più l’arma di tutte noi per coniugare comodità, eleganza e raffinatezza.

Fotor0503211528

Ecco qualche suggerimento pratico per raccogliere i nostri capelli:

La salute prima di tutto!

Per far si che i nostri capelli risultino splendidi una volta raccolti, la prima regola da seguire religiosamente è prendersene cura. Capelli aridi, spezzati o addirittura con doppie punte, particolarmente quando li abbiamo ricci o mossi, sono difetti che si possono nascondere tenendoli sciolti. Ma con un’acconciatura raccolta le doppie punte renderanno il panorama arido e ci faranno sembrare sciatte; quindi via libera a maschere super idratanti e mai, mai e poi mai dimenticare il balsamo, i cristalli ai semi di lino e i trattamenti senza risciacquo che in molti casi fanno la differenza e rendono i nostri capelli davvero curati.

Per lo styling coccoliamoci con ottimi prodotti volumizzanti, in modo che una volta ottenuta la nostra acconciatura, non ceda a causa della poca tenuta del capelli.

Per far si che l’acconciatura catturi l’attenzione e non dia l’impressione della vecchietta, che a volte i capelli raccolti possono conferire, non dimentichiamo mai l’applicazione di un prodotto lucidante per conferire un effetto gloss e un risultato super glamour.

Mai lavare i capelli subito prima di un’acconciatura, a causa dell’effetto elettrostatico del phon e della morbidezza dei capelli che vi sfuggirebbero tra le mani e tra le forcine. Meglio quindi lavare i capelli il giorno prima.

Chignon classico anni 50′ 

Per ottenere un perfetto chignon in pieno stile vintage partiamo con i capelli lisci ben pettinati, trattati con un volumizzante.

Arrotoliamo i capelli sulla nuca e fissiamo lo chignon con le forcine, stando attente a raccogliere i capelli sui lati che tendono ad “evadere” specialmente se abbiamo un taglio scalato.

chign1

Potremmo anche vivacizzare la nostra acconciatura, creando delle trecce da far partire dalle tempie o da arrotolare attorno allo chignon

 

73538

 

 

 

Per un effetto più morbido possiamo optare per uno chignon laterale, come le ballerine spagnole. Partendo da una riga molto laterale raccogliamo i capelli sul lato e fissiamo con le forcine, senza insistere sulle zone laterali per dare l’effetto morbido.

 

 

Se invece vogliamo uno chignon dal taglio più fashion in stile anni ’60, leghiamo con un calzino i capelli in una coda molto alta, apriamo la coda di cavallo “a fontana” e ripieghiamo le lunghezze attorno al calzino in modo da dare un effetto “a ciambella”. Con l’avanzo della lunghezza dei capelli facciamo due trecce laterali che andranno poi arrotolate sui lati dello chignon per un effetto super vintage!

chign2

Infine per una romantica treccia raccolta, partiamo intrecciando i capelli sulla parte alta del capo, con qualche ciocca. Scendiamo mano mano su tutta la lunghezza della testa includendo man mano sempre più ciocche di capelli fino a terminare la treccia con la parte finale della lunghezza del capello. Raccogliamo la treccia sul lato della nuca e fissiamo con qualche forcina. L’ideale per una cena romantica o per una scampagnata a due!

chign2

 

Scrub viso fatti in casa: scegli quello più adatto a te

0

scrub-bellezza-naturaleEstasi e coccole per il viso con gli scrub fatti in casa.

Ecco le tre ricette per ogni tipo di pelle. Leggi

Molte di noi si dedicano con attenzione e regolarità alla cura del viso. Il volto è il nostro biglietto da visita con il mondo ed è giusto e importante curarlo e idratarlo quanto più possibile, specialmente dai trenta in poi.

Una vita frenetica, sempre di corsa, smog e raggi UVA e UVB stressano l’epidermide e fanno si che si accumulino sottopelle batteri e impurità che possono portare ad inestetismi o peggio favorire l’avanzamento dei radicali liberi. Per questo, prima di idratare e nutrire il nostro viso è fondamentale che operiamo sessioni per lo meno bi-settimanali di scrub.

Con una seduta di scrub periodica aiutiamo il nostro viso a liberarsi dalle impurità immagazzinate durante le lunghe giornate di lavoro o comunque fuori casa e faciliteremo il rinnovamento dell’epidermide rimuovendo gli strati superficiali di cellule morte. Purificando il volto dalle tossine e dalla pelle non più ottimamente irrigata dal flusso sanguigno, ne aiutiamo il rinnovamento cellulare e stimoliamo la microcircolazione locale.

Ognuna di noi ha un tipo di pelle diverso, non solo per i nutrienti necessari ma anche per la texture e lo spessore dell’epidermide, nonché per la sensibilità della pelle agli agenti chimici ai quali a volte la sottoponiamo, soprattutto per le operazioni di pulizia.

Ecco tre diversi tipi di scrub casalinghi tutti naturali, a seconda della tipologia di pelle del nostro viso.

A noi la scelta.

Pelle grassa: scrub astringente e riequilibrante

scrun

Particolarmente adatto a coloro che hanno una pelle che trattiene molte impurità o che per lavoro passano molto tempo in luoghi particolarmente ricchi di fumi o vapori di cottura.  Grazie all’azione astringente dell’olio di tea tree l’epidermide risulterà riequilibrata e opacizzata.

Ingredienti:

1 cucchiaio di caolino in polvere (un silicato molto simile alla polvere d’argilla, ottimo per la pulizia del viso)

2/3 gocce di olio di tea tree

1 goccia di olio di cipresso

2 cucchiai di riso macinato (o farina di riso, ottimi come nutrienti e addolcenti)

1 cucchiaio di idrolato di fiori d’arancio (si tratta di una specie di distillato acqueo dei fiori d’arancio, diverso dall’essenza, più oleosa e non indicata per pelli grasse)

1 cucchiaio di miele liquido

 

Procedimento

In una ciotola mescoliamo il caolino con il riso macinato, fino a che non saranno perfettamente omogenei.

Aggiungiamo il miele e l’idrolato di fiori d’arancio ed emulsioniamo fino ad ottenere un composto cremoso.  Versiamo anche le gocce d’olio di tea tree e la goccia di olio di cipresso. Sul palmo della mano emulsioniamo il composto con qualche goccia d’acqua: il calore delle mani renderà gli ingredienti omogenei e pronti all’applicazione.  Massaggiamo il viso ritmicamente con movimenti circolari, con molta delicatezza, soffermandoci particolarmente su naso, mento e sulla “zona t”, che tipicamente presentano più imperfezioni.  Risciacquiamo con acqua tiepida e il gioco è fatto!

 

Pelle secca: scrub nutriente al karitè

shea

Indicatissimo per coloro che hanno la pelle secca, in particolar modo nei mesi invernali: nutre in profondità l’epidermide e aiuta le pelli stressate a riconquistare il tono perduto.

Ingredienti:

1/2 cucchiaio della nostra crema idratante viso preferita

1 cucchiaino di olio di oliva extravergine (per uno scrub più fresco possiamo anche usare l’olio di cocco, a patto che sia biologico)

1 cucchiaino di burro di karitè

1 cucchiaio e mezzo di zucchero bianco fino (attenzione a evitare lo zucchero di canna grezzo: sebbene ottimo per l’alimentazione, i suoi grani grossi sono troppo aggressivi se utilizzati per uno scrub viso)

Procedimento

Ammorbidiamo in un bicchierino di plastica il burro di karitè fino a scioglierlo completamente.

In una ciotolina amalgamiamo lo zucchero con la crema idratante fino a che non saranno perfettamente uniformi, versiamo poi l’olio d’oliva a filo e mescoliamo ulteriormente.  Aggiungiamo il burro di karitè sciolto e mescoliamo fino a farne un composto cremoso. Applichiamolo sul viso massaggiando con movimenti circolari e lasciamo in posa almeno 3 minuti.

Risciacquiamo con acqua tiepida per asportare il tutto.

 

Pelle sensibile: scrub delicato alla camomilla 

scrub-visoParticolarmente consigliato per le pelli sensibili, questo scrub aiuta a proteggere la pelle dagli agenti esterni e grazie all’effetto calmante e lenitivo della camomilla aiuta a prevenire e curare arrossamenti indesiderati.

Ingredienti:

1 cucchiaio di farina d’avena

1 cucchiaio e 1/2 di idrolato di camomilla (in alternativa basta lasciare in infusione una bustina di camomilla in acqua bollente e attendere che raggiunga la temperatura ambiente)

Procedimento

Versiamo al filo la camomilla nella farina d’avena mescolando continuativamente, fino ad ottenere un composto cremoso.

Applichiamo sul viso, evitando il contorno occhi, e massaggiando con movimenti circolari, poi lasciamo in posa per circa 4 minuti.

Sciacquiamo con acqua tiepida e il gioco è fatto, pelle più pulita ma senza rossori!

 

 

 

 

 

Hai una brutta cera? Sicura di mangiare bene?

0

bruttaTutti gli alimenti al servizio della nostra salute e bellezza da assumere nei periodi critici

Arrivano quei giorni no, in cui ci svegliamo e per quanto tempo e impegno ci mettiamo, sembriamo avere sempre una brutta cera: colorito spento, capelli opachi e senza volume, senso di stanchezza persistente.

Certo succede spesso in quei particolari giorni del mese, ma a volte è nella natura che dobbiamo ricercare i migliori metodi per prenderci cura di noi stesse, semplicemente attraverso una dieta particolare; anzi, potremmo dire addirittura con solo qualche piccolo accorgimento quotidiano.

Esistono cibi che, se assunti con regolarità, possono davvero fare la differenza e donarci un aspetto radioso e luminoso: piccoli trucchi che madre natura mette a nostra disposizione e che a volte possono essere efficaci laddove antirughe, lozioni e illuminanti commerciali di origine chimica falliscono.

yogurt

Un sorriso smagliante: un’alimentazione errata può portare in alcuni casi, specie per quelle di noi che si avviano con grazia verso gli “anta”, un indebolimento della dentatura e della struttura ossea in generale. Il calcio e le vitamine contenute nel latte, nello yogurt e in tutti i lattici aiutano a rinforzare le ossa e a prevenire l’osteoporosi: non è mai troppo presto per agire in anticipo! Se siamo a dieta o cerchiamo di stare attente alle linea, sarà sufficiente sostituire il latte e lo yogurt intero con i prodotti a basso contenuto di grassi: il contenuto di calcio non cambia.

apri

Arriva il freddo e la pelle si secca: con la fine della bella stagione iniziamo a sentire la pelle che inizia ad aver bisogno di più idratazione e protezione dagli agenti esterni, a volte si tende e può arrivare a  squamare. Questo fenomeno è dovuto prevalentemente ad una carenza di vitamina A: una dieta ricca di melone, patate, albicocche e uova, contribuirà significativamente al rinnovamento cellulare della nostra epidermide e alla sua morbidezza.

 

water

Borse sotto gli occhi? L’acqua le spazza via: molte di noi ne soffrono, ma spesso cerchiamo di nasconderle con il make up e le classiche fette di cetriolo sugli occhi. Ciò che molte non sanno è che questo antiestetico problema spesso è un preciso segnale del nostro corpo che cerca di comunicarci la carenza di idratazione attraverso il gonfiore. Bevendo circa 2 litri di acqua ogni giorno e soprattutto evitando le bevande alcoliche, possiamo arginare il problema e risolverlo alla fonte, senza bisogno di trattamenti cosmetici o sedute di trucco interminabili.

 

cereal

Contro le rughe un rimedio…croccante: la principale responsabile della rigenerazione cellulare del nostro organismo è la vitamina E, che con la sua azione antiossidante previene l’invecchiamento dei tessuti e le malattie cardiovascolari. I cereali integrali e la frutta a guscio ne sono ricchi. Quale occasione migliore per scoprire colazioni vitaminiche e gustose!

 

grapes

Se i capelli cadono a go go: magari le vere vittime della calvizie sono i nostri poveri amici maschietti, ma molte donne soffrono di perdita di capelli. Lo stress, il cambio di stagione e i trattamenti a cui spesso sottoponiamo i capelli, costituiscono un deterrente negativo per la loro salute e ne facilitano la caduta. Per salvaguardarci anzitempo è consigliabile anche in questo caso agire in anticipo: l’uva costituisce un vero e proprio toccasana per il nostro organismo e i suoi semi contengono la prontoacidina, una sostanza che inibisce gli ormoni che impediscono la ricrescita corretta dei follicoli.

Armiamoci, quindi, di una bella forchetta e agguantiamo tutto ciò che fa bene alla nostra salute e alla nostra bellezza.

Abbuffata festiva: come sostenere il day after

0

over[dropshadowbox align=”left” effect=”perspective-left” width=”310px” height=”” background_color=”#ffffff” border_width=”2″ border_color=”#dddddd” ]Come rimediare ai bagordi culinari[/dropshadowbox]

Molte di noi, perennemente a dieta o comunque sotto controllo dal punto di vista alimentare, tendono a idealizzare quei momenti (rarissimi) in cui ci lasciamo andare a bagordi nutrizionali di ogni sorta. Una domenica in famiglia, un giorno festivo tutti insieme ma soprattutto eventi particolari come ricevimenti formali, esempio tipico un matrimonio, ci inducono a rilassarci e a goderci la festa ( e il cibo) con i nostri cari spesso anche fino a notte fonda.

Fino al momento in cui torniamo a casa, ci togliamo le scarpe col tacco e ci sediamo sul divano. In quel preciso istante lo stomaco suona un allarme sensoriale e ci rendiamo conto che è accaduto l’irreparabile: una parola con le cugine lontane, una risata coi genitori e abbiamo ingurgitato otto portate di ogni ben di Dio. Un equivalente calorico al quale il solo pensare ci fa girar la testa.

Ma cosa fare quando si mangia troppo?

Ecco qualche scorciatoia per dimezzare i tempi di digestione e sentirci subito meglio.

mentaMenta piperita: se siamo reduci da una grande abbuffata una tisana alla menta o una semplice caramella classica potranno stimolare la digestione e attutire quel senso di nausea che ci attanaglia. Attenzione però! La menta è assolutamente sconsigliata in caso di reflusso gastrico acido, perchè rilassa le pareti dell’esofago e facilita la risalita dei succhi gastrici.

 

amaroNo assoluto all’ammazza-caffè: a molti piace sorseggiare un super-alcolico dopo i grandi pasti delle feste, il classico “digestivo”: un amaro, un limoncello o un liquore aromatico. La diceria che questi alcolici aiutino effettivamente il processo digestivo è falsa: contenendo grandi quantità di zucchero e alcool, i liquori dopo-pasto in realtà sovraccaricano ulteriormente il fegato e ritardano la nostra digestione!

 

walk 

Apri la porta e vai! dopo una mangiata colossale, la glicemia, ovvero lo zucchero presente nel sangue in circolo, sale vertiginosamente, in particolar modo se abbiamo ecceduto con pasta e pane. Il picco glicemico porta un senso di torpore in tutto e per tutto simile al sonno. Resistere alla tentazione di un pisolino sul divano è difficile, ma dobbiamo resistere. Una buona passeggiata subito dopo mangiato, per quanto possa esser faticosa all’inizio, facilita la digestione e aiuta ad ossigenare i tessuti del nostro organismo. Dopo qualche centinaio di metri ci sentiremo già meglio e più leggere.

 

tisanaNiente di meglio di una tisana: il senso di gonfiore del dopo pasto può portarci a rifiutare qualsiasi cosa prima di aver digerito completamente, ma in realtà una tisana calda aiuta la digestione, perché rilassa le pareti dello stomaco, rendendolo più capiente e stimolando la secrezione di succhi gastrici. Particolarmente consigliato il tè rosso, una miscela orientale che stimola la digestione e calma il senso di pesantezza. Altro must per le tisane è la cicoria, un po’ amara e per palati coraggiosi, ma un vero portento per depurare la cistifellea dal sovraccarico di grassi dopo una super abbuffata.

 

carboneContro l’accumulo di gas il carbone vegetale: liberiamoci dal pensare comune che vuole il carbone attivo utile solo alle nonnine che soffrono di aerofagia: se assunto in maniera adeguata questo piccolo miracolo in compresse è in grado in poco tempo di liberarci da quel senso di gonfiore e oppressione allo stomaco che spesso fanno la comparsa in periodi particolarmente densi di sregolatezze. Un piccolo aiuto dalla natura per smaltire il gonfiore.

 

bellyLassativo? No grazie! Molto diffusi negli ultimi anni come rimedio last minute (assolutamente non indicato!!) per perdere qualche etto in più in maniera molto veloce (e distruttiva per l’organismo!), i lassativi sono assolutamente inutili se quello che vogliamo è liberarci dal senso di gonfiore dopo aver mangiato troppo. Un lassativo per definizione viene prescritto a coloro che soffrono di stipsi; quindi nel caso di uno stomaco troppo pieno sono assolutamente inutili.

 3631_473895399346355_1355449108_n

Detto ciò, dobbiamo però specificare un punto importante: il sapere come liberarsi dal senso di pesantezza dopo una grande abbuffata non legittima quest’ultima. Se è vero che ogni tanto concedersi uno strappo alla regola fa bene allo spirito, è anche vero che esagerare in entrambi i sensi, è sconsigliabile e controproducente.

Cerchiamo sempre di tenere a mente che le prime e uniche ad avere il dovere di prendersi cura del nostro corpo siamo proprio noi!

 

 

Look Therapy: una nuova frontiera per la tua autostima

0

208437_418764414908284_1093494309_n

Ti senti infelice e stressata?

Prova a cambiare il tuo look

E’ scientificamente provato che all’indomani di un cambiamento nella nostra vita, tutte noi decidiamo di cambiare anche qualcosa del nostro look.

Una delle doti più stupefacenti di una donna, di qualsiasi età o estrazione sociale, è senza dubbio la capacità di reagire, di reinventarsi, di rinascere dalle proprie ceneri come una fenice.

I cambiamenti di outfit, di acconciatura o semplicemente di make up, portano sempre effetti positivi.

Come è vero che nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma, così noi donne abbiamo la capacità di rimboccarci le maniche e ripartire per tornare a sorridere ancora dopo qualsiasi avversità e quando lo si fa è come rinascere.

A volte il cambio di look può anche nascere dal nulla, dalla semplice volontà di portare aria nuova nella nostra vita, nel nostro stile, nel nostro essere donne. Altre volte, invece, costituisce una valida alternativa al lasciarsi andare o a sentirsi poco desiderabili e giù di tono.

Reagisci e reinventati.

Basta uno specchio, un po’ di fantasia e la capacità di osservare noi stesse, per operare tutti i cambiamenti che vogliamo del nostro look, forieri di buone notizie e armi per migliorare il nostro modo di rapportarci con noi stesse prime di tutto e poi con il resto dl mondo.

Una donna che cambia look, infatti, non cambia semplicemente modo di vestire o colore dei capelli. Il cambiamento ci veste di un’aura di novità che ci dà più sicurezza, speranza, buon umore e ci rende più gentili, ricettive e sicure di noi stesse.

Così più del 50% di coloro che cambiano look o taglio di capelli e che quindi praticano la look therapy, nel giro di qualche settimana smettono di essere single, fanno nuove amicizie e si sentono più belle e desiderate.

Una sorta di circolo vizioso positivo che scaturisce  dalla capacità tutta femminile di non arrendersi mai!

Pre Bridal Makeup TipsOra qualche consiglio per far si che tutti i cambiamenti siano successi assicurati e non ricettacoli di incertezze e di false partenze.

Lo specchio: mai più nemico!  La maggior parte di noi ha un rapporto di odio/amore con lo specchio: a volte ci sentiamo bellissime, altre volte dei piccoli orchi dei boschi. Vabbè diciamocelo… fa parte della nostra natura, ma almeno possiamo tentare di mitigarla! Cerchiamo, quindi, di spogliarci di ogni pregiudizio e rigore verso noi stesse: più ci osserveremo con obiettività più sapremo operare cambiamenti ad hoc per il nostro aspetto.

Voglia di azzardare? Copia con stile per cadere sempre in piedi. Può capitare quella voglia irrefrenabile di tagliare i capelli cortissimi oppure tingerli di viola acceso o anche di mettersi una minigonna fluo per un matrimonio. Insomma, piccoli scatti di eccentricità dopo un periodo particolarmente stressante.

Ebbene, questi momenti possono portare conseguenze funestissime se precedute da decisioni improvvise e non ponderate.

Così, se abbiamo voglia di cambiare radicalmente qualcosa del nostro look, scegliamo una celebrità o un personaggio in vista simile a noi per conformazione del volto o del fisico e osserviamo attentamente il suo stile. La maggior parte dei personaggi famosi ha un look strepitoso grazie a strapagati consulenti d’immagine. Approfittiamone quindi per poter appagare immediatamente una voglia di cambiamento improvvisa.

Moda si, ma personalizzata. La stragrande maggioranza dei cambi di stile finisce come un esperimento fallito, proprio perché quando cambiamo look ci ispiriamo troppo alla moda del momento e poco a noi stesse. Così finisce che dopo qualche settimana ci sentiamo a disagio nella nostra nuova pelle, come se non fossimo più noi stesse e abbandoniamo il proposito di reinventarci.

Bè, se Maometto non va alla montagna, tanto vale che la montagna vada da Maometto! Ispiriamoci prima di tutto a noi stesse, al nostro corpo, al nostro carattere e alla nostra personalità per creare un nuovo look: a lungo andare ci sentiremo sempre più a nostro agio nei nostri nuovi panni, proprio perché concepiti apposta per noi.

Coraggio! A volte iniziamo a pensare ad un cambiamento di stile quando arriva il cambio di stagione oppure al termine di un anno solare o comunque allo scadere di un periodo particolare. Poi succede che rimuginiamo a lungo sul cambiamento e ci facciamo cogliere dalle indecisioni, lasciando scorrere le estati e gli inverni senza aver dato inizio alla nostra vena trasformista, rimandando sempre più il proposito. Il risultato? L’entusiasmo iniziale svanisce ancor prima di essere nutrito dalla fascinosa aura delle novità.

Quindi prendiamo coraggio e lasciamoci travolgere dall’onda della novità, perchè se abbiamo voglia di una ventata di originale allegrezza, l’unico giorno adatto per iniziare è oggi. 

Il risultato della look therapy? Più belle, più ottimiste e sicure e soprattutto più donne!

Ti senti infelice e stressata? Prova a cambiare il tuo look

Provare per credere.

Per approfondimenti leggi “A Lezione di Autostima”

Rapporto madre figlia: le cause dei conflitti e i rimedi

0

mamma_mia_2008_poster

[dropshadowbox align=”left” effect=”perspective-left” width=”180px” height=”” background_color=”#ffffff” border_width=”2″ border_color=”#996699″ ]Ma perchè i rapporti madre figlia sono spesso così complessi? Quali sono le conseguenze e soprattutto come fare per risolvere i conflitti?[/dropshadowbox]

Quante volte si sente parlare della complessità dei rapporti madre figlia? Di quei rapporti conflittuali che possono condizionare le nostre scelte di vita e la stessa personalità. Litigi, incomprensioni, mancanza di dialogo e rifiuto di comprendersi sembrano essere delle costanti sia nella fase adolescenziale, quando prevale la voglia di indipendenza e il senso di ribellione e sia nell’età adulta.

Ma perchè i rapporti madre figlia sono spesso così complessi? Quali sono le conseguenze e soprattutto come fare per risolvere i conflitti?

La parola alla Psicologa 

Dr.ssa Eleonora Pellegrini

Per una donna il rapporto con la madre è uno dei legami più importanti, al quale facciamo spesso riferimento nella nostra quotidianità ma che anche spesso è ricco di conflitti e incomprensioni. Si sviluppano in noi dinamiche difficili, ambivalenze inconsce nel rapporto, dovute a molti fattori: le madri spesso proiettano sulle figlie le proprie frustrazioni e desideri, le figlie cercano le loro identità femminili differenziandosi anche dalle madri, alternando l’idealizzazione alla contestazione.
Da un lato infatti le donne sono spinte a imitare la propria madre, prendendola come esempio in molte situazioni, poiché la maggiore esperienza spesso ci guida nelle nostre vite e nei nostri dubbi, sia come donne, sia, molto spesso, anche come mamme. Dall’altro lato vogliono differenziarsi, per trovare una propria identità, mostrando il proprio valore a se stesse e agli altri. E se questo è difficile per le figlie, altrettanto è per le madri impostare e mantenere un rapporto fruttuoso ed equilibrato con le proprie figlie femmine.

article-1088254-028B2DB5000005DC-917_468x331Dall’adolescenza all’età adulta: evitare le proiezioni delle madri

È dalla nascita che le madri si rapportano alle figlie in funzione delle proprie aspettative: alcune di queste sono utili e funzionali a un sano sviluppo, mentre altre, più importanti e problematiche, hanno come scopo più o meno inconscio quello di compensare delle carenze affettive della madre o realizzare desideri incompiuti che vorrebbe proiettare sulla figlia. È qui che il rapporto diventa “malsano” e disfunzionale, nel momento in cui la madre si aspetta che la figlia si comporti in un certo modo o raggiunga dei risultati in ambiti che magari alla figlia non appartengono; la figlia può sentirsi non amata o rifiutata nella sua unicità, a meno che non esaudisca il copione che la madre ha studiato per lei.

Di solito queste dinamiche avvengono quando la personalità si sta formando, quando la figlia inizia a crescere e a volersi differenziare, esaltando la propria femminilità, prendendo spunto dalla madre ma anche cercando una diversità, una propria identità. E se queste dinamiche iniziano in adolescenza, non è con la fine dell’adolescenza che vengono meno. Le problematiche che si possono instaurare in questa fase e poi rimanere, sono soprattutto problematiche emotive (le più svariate forme di ansia e insicurezza), che si ripercuotono anche nelle relazioni sociali, specialmente su quelle con il partner (che possono provocare dipendenze affettive, incapacità di raggiungere indipendenza, difficoltà sessuali).

c_res_gilmoregirls-4-3-2Come impostare allora una corretta relazione madre-figlia?

Una corretta relazione madre-figlia dovrebbe essere costruita da entrambe. Spesso in terapia vedo figlie che non hanno impostato un rapporto positivo con le loro madri e ne soffrono, non riuscendo a farsi amare da loro per quelle che sono e mostrando difficoltà a mantenere una solida relazione con il partner. Queste ragazze sono quelle che hanno anche difficoltà ad instaurare relazioni significative, la loro autostima è fortemente danneggiata e pensano di non valere nulla, di non potere essere interessanti per nessuno. Da qui sentimenti di insicurezza e sensazione di essere inappropriate.
È per questo importante che le madri aiutino le figlie nella costruzione della loro identità, offrendo la propria esperienza, ma cercando di non imporla, ascoltando senza giudicare. Sarà a questo punto più facile per le figlie comprendere il punto di vista delle madri se non vengono obbligate a comportarsi come le madri vorrebbero e se si sentiranno capite e accettate anche nelle loro diversità, potranno scegliere di farne loro punto di riferimento.